Presentato a Roma l’innovativo progetto The Destiny of Wedding di Veronica Amati. L’importanza di formare e certificare le grandi professionalità del Destination Wedding in Italia.

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Il percorso formativo The Destiny of Wedding è stato presentato a Roma a Palazzo Brancaccio, durante un elegante public talk, alla presenza di un numeroso pubblico di giornalisti e di professionisti di ogni settore del mondo del wedding.

The Destiny of Wedding, ideato da Veronica Amati, è un innovativo progetto di formazione specialistica di altissimo profilo, svolto da esperti che, da anni, organizzano e gestiscono matrimoni di sposi stranieri in Italia. L’obiettivo è quello di formare e certificare professionisti del wedding, italiano ed internazionale.

Nel corso del public talk di presentazione, moderato da Erika Gottardi ed aperto da Veronica Amati, ideatrice ed organizzatrice di The Destiny of Wedding, si sono alternate diverse figure professionali in rappresentanza delle prestigiose Istituzioni che collaborano al progetto.

“Dopo un anno di lavoro finalmente si parte – ha affermato con emozione Veronica Amati – questo è un progetto in cui credo moltissimo, ritengo opportuno qualificare il nostro settore che deve avvalersi di grandi professionalità che ci proponiamo di specializzare senza paura che possano entrare in concorrenza con chi già opera in questo settore da anni. È necessario che la proposta di Destination Wedding in Italia venga espressa attraverso una formula con caratteristiche turistiche, prevedendo “pacchetti” che illustrino al meglio ed in maniera sintetica l’offerta nel nostro paese. La nostra è una professione in cui non ci si può improvvisare, per questo abbiamo voluto coinvolgere la LUISS per conferire un taglio universitario al nostro progetto formativo. Un programma teorico ma anche estremamente pratico, con sessioni on stage tenute da grandi professionisti attivi in matrimoni internazionali di grandissimo prestigio. È fondamentale coinvolgere tutta la filiera in un approccio global al Destination Wedding. Partiremo dalla fase progettuale, analizzando tutti i passaggi necessari (fotografia, floral design, cake design) per arrivare alla realizzazione dell’evento.

Per quanto riguarda la provenienza degli sposi stranieri il trend conferma il mondo anglosassone al vertice delle richieste per l’Italia, seguito da coppie russe, mentre cinesi e libanesi hanno iniziato da poco ad affermare la loro presenza.”

La necessità di figure di riferimento per ogni singolo mercato, dotate di una formazione specifica nella gestione di prestigiosi Destination Wedding, è stata evidenziata dalla co-producer Natalia Kulikova, direttrice del Magazine Just Married destination wedding planner e Presidente di Wedding Academy, che opera da anni nel nostro Paese.

“La professione di wedding planner non ha una giusta collocazione nell’immaginario collettivo, in Italia come nel resto del mondo – spiega Natalia Kulikova – È fondamentale formare professionisti in grado di gestire questo settore così vasto, che prevede competenze estremamente ampie e diversificate per ogni Paese di provenienza. Lavorando dal 2005 ho compreso che lo sviluppo del business mondiale nel settore richiede sempre di più la specializzazione per approcciare la professione ai livelli più elevati, garantire ai clienti internazionali uno standard altissimo di competenza, riconosciuto e certificato. Lavorare in Italia per noi stranieri significa spesso confrontarci con pseudo professionisti, che non hanno maturato nessuna preparazione e gestiscono questo lavoro con superficialità. Questo danneggia tutto il settore e chi vi opera con serietà.”

A confermare l’alto profilo della formazione che verrà erogata, l’intervento della dr.ssa Susanna Mensitieri, coordinatrice del master universitario in turismo e territorio dell’Università Luiss Guido Carli che, da tempo, monitora il fenomeno del turismo cinese cogliendo il nascere di un certo interesse per i matrimoni di destinazione in Italia, entrando in contatto con Veronica Amati e ospitandola per alcune lezioni che facessero comprendere l’importanza dell’idoneità di luoghi e dei territori per gestire Destination Wedding dal punto di vista turistico, attraverso la gestione di tutti i servizi principali ed accessori nei tempi e nei modi attesi dall’organizzazione. I nostri corsi – prosegue la Dr. Ssa Mensitieri – spiegano il lavoro duro che c’è dietro questa professione che non è “archetti e fiocchetti” come molti pensano. Abbiamo iniziato a stimolare le attitudini trasformandole in competenze ed ospiteremo ancora Veronica nella nostra Università, per proseguire con un programma di formazione strutturato in questo specifico settore.

È importante evidenziare, come ha fatto nel suo intervento Bianca Trusiani, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Buy Wedding in Italy, quanto questo settore abbia una rilevante ricaduta di carattere economico e turistico sia sui territori coinvolti che sull’intera filiera del matrimonio, costituita da una serie di professionisti che debbono essere in grado di rispondere, con prontezza e competenza, alle specifiche esigenze dei singoli progetti matrimoniali ideati dalla Destination Wedding Planner. Riaffermando l’intimo legame tra turismo e wedding, ha evidenziato la nuova figura del Wedding Travel Coordinator, un mediatore culturale e accompagnatore turistico, dotato di spiccate competenze nel settore del wedding. Nel condividere la necessità di operare sui territori per fare in modo che possano essere idonei ad accogliere turisti e matrimoni stranieri, Bianca Trusiani ha riaffermato l’importanza di valorizzare le peculiarità del nostro territorio che si sono affermate nel tempo in nazioni che scelgono l’Italia per le sue caratteristiche. Occorre verificare sul campo le tipicità dei territori – afferma Bianca Trusiani – per articolare proposte indirizzate ai diversi mercati sui quali altri interlocutori internazionali operano da tempo, pacchettizzando le proposte, integrando territori turistici per il Destination Wedding, coinvolgendo l’intera filiera produttiva, quella rete di professionisti che operano a fianco dei destination wedding planner per la riuscita del matrimonio internazionale. Questa è un’opportunità anche per le location per destagionalizzare la proposta, coprendo con i matrimoni stranieri le fasi stagionali meno attive. Grazie a Veronica che ha realizzato un mio sogno, quello di vedere tutta la filiera coinvolta, con professionisti ed artigiani che possono far emergere la loro opera nella coralità di un progetto globale che esalta l’Italia, i suoi territori e la sua creatività. Ho sempre avuto chiaro il bisogno di fondere turismo e wedding, creando la professione del Wedding Travel Coordinator, una figura di mediatore culturale e accompagnatore turistico dotato di spiccate competenze nel settore del wedding.

A fianco della formazione, emerge quindi l’importanza della certificazione delle figure professionali, esposta da Clara Trama, Presidente dell’Associazione Italiana Wedding Planner, che ha costituito un tavolo tecnico in UNI per rispondere al bisogno di creare un riconoscimento ed una certificazione per le professioni di Wedding Planner e Destination Wedding Planner. Abbiamo creato un tavolo tecnico in UNI per la creazione della prassi di riferimento 61/2019 – afferma Clara Trama – come unica risposta plausibile alla necessità di certificare le professioni di Wedding Planner e Destination Wedding Planner. Siamo stati i primi, in Italia e in Europa a cogliere l’evoluzione di una professione certificandola sul registro di Accredia, dove si possono trovare come uniche figure riconosciute quelle accreditate da Associazione Italiana Wedding Planner. Questo passaggio era indispensabile per consentire ai veri professionisti di operare con un riconoscimento ufficiale, distinguendosi da una platea di interlocutori che non hanno competenze e che screditano un mercato composto da grandi esperti. L’aggiornamento formativo è fondamentale per fare in modo che la professione si affermi, con una prassi certificata, a livello europeo. Ma siamo solo all’inizio nel percorso di riconoscimento professionale di queste particolari figure. Il nostro sogno è giungere alla costituzione di un albo professionale che tuteli professionisti e mercato.

L’importanza di partire sempre dalla progettualità anche per i matrimoni è stata evidenziata da Andrea Francisi di Filmmaster che ha dichiarato come dalla cerimonia delle olimpiadi all’evento privato, in Italia come all’estero, bisogna operare attraverso un metodo che preveda la figura del project manager, professionista che gestisce e coordina tutte le fasi, il portafoglio e le risorse umane del progetto. Questo metodo – spiega Andrea Francisi – consente di operare con la medesima professionalità in ogni tipologia di manifestazione, applicandolo in forme diverse a seconda dei vari parametri che definiscono il singolo evento. Collaboriamo con Veronica da tempo e lei ci sceglie per questo tipo di risposta, per l’approccio che si basa su un metodo strutturato che, a maggior ragione, va utilizzato per i matrimoni di destinazione dove l’attesa da parte degli sposi è molto alta.

La cronaca recente ha evidenziato poi la necessità di tutelare il mercato dei matrimoni non solo attraverso l’istituzione di una certificazione professionale ma anche con specifiche coperture assicurative come ha spiegato il broker Sara Sciarretta, illustrando un progetto di polizza che tuteli gli sposi ed i professionisti da tutti gli eventuali problemi che lo svolgimento di un’attività così complessa può comportare. Nell’epoca dei social non si può prescindere da un adeguata comunicazione che tenga conto di questi canali, approcciandoli con un metodo professionale basato su un progetto comunicativo. Insegneremo come comunicare correttamente a livello social un evento particolare come il matrimonio e come utilizzare i social più idonei al mondo del wedding. – afferma la blogger e social media manager Anthea Sanna di Contentera sostenendo l’imprescindibile utilizzo di Instagram e Pinterest. Il primo perché consente una ampia divulgazione dei contenuti ad una vasta platea con l’utilizzo di opportuni strumenti di tracciatura, il secondo perché costituisce un prezioso strumento che consente di cogliere tendenze, utilizzare ampie palette di colori, abiti e allestimenti a livello professionale.

The Destiny of Wedding si svolgerà a Palazzo Brancaccio dal 4 al 7 novembre 2019, prevede il riconoscimento di 32 crediti formativi necessari per l’accesso alla certificazione della professione di Wedding Planner e Destination Wedding Planner e sarà articolato in tre intense giornate di formazione che saranno suggellate il quarto giorno dalla celebrazione di un vero matrimonio straniero che, per la prima volta, coinvolgerà tutti gli attori della filiera lunga e corta del Destination Wedding.L’ideatrice Veronica Amati, durante questo percorso verrà affiancata dal wedding planner londinese Bruce Russell, più volte premiato come miglior wedding planner dell’anno, dal floral designer Robert Chaar, autore delle scenografie floreali dei matrimoni reali in medio oriente, dalle italiane wedding designer Barbara Vissani e floral designer Sonia Luongo.

Foto e video saranno affidati a Whitelife Studio, già esperti in destination wedding; mentre per il cake design, le decorazioni saranno curate da Lucia Simeone.

Producer:

Veronica Amati Destination Wedding Planner e Sinologa

Co – Producer:

  • Natalia Kulikova
  • direttrice del Magazine Just Married destination wedding planner e Presidente di Wedding Academy

Institutional Partners:

Special Guest:

Partners:

Educational

Institutional Partners:

  • Palazzo Brancaccio
  • Università Luiss Guido Carli
  • Buy Wedding in Italy

Special Guest:

  • Bruce Russell
  • Robert Chaar (Casa del Flora)
  • Clara Trama

Partners:

  • Filmmaster Events
  • Barbara Vissani
  • Sonia Luongo
  • Lucia Simeone
  • Whitelife Studio
  • Wedding and Travel
  • I.W.P.A. – International Wedding Planner Association
  • A.I.W.P. – Associazione Italiana Wedding Planner

Educational Partners:

  • Wedding Academy

Media Partners:

  • JM Just Married
  • Zankyou
  • Progress Viaggi
  • Woman & Bride

Media Partners:

Tutors:

Veronica Amati: Destination Wedding Planner in Italy

Info & Accrediti

THE DESTINY OF WEDDING

T. +30 351 8078094

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I SEGRETI DEL MARE RACCONTATI NEI PIATTI DEL NUOVO RISTORANTE SEACRET A ROMA

Evento, Food & Beverage, Ristorazione, Roma, VIP

DA PANAMA ALLA FRANCIA, DAL MEDITERRANEO AI CARAIBI. LA CONTINUA RICERCA E LA GRANDE ESPERIENZA DEI TITOLARI, PROMETTONO UN VIAGGIO ENO-GASTRONOMICO UNICO CON UNA PARTICOLARE ATTENZIONE ALL’ECOSOSTENIBILE.

Domenica 29 settembre apre a Roma il nuovo Ristorante Seacret. Dopo la loro prima vincente esperienza, Paolo Onorato e Fabrizio Zonnini hanno deciso di portare il loro format di ristorazione a Roma in via Marcantonio Bragadin 13/15, zona Cipro, creando un moderno ristorante dai colori caldi e dall’atmosfera rilassante in cui godere dei piaceri di una cucina gourmet, frutto di ricerca e di professionalità a livelli assoluti. Un binomio vincente quello creato da Paolo e Fabrizio che si dividono la cucina e la sala con la stessa maniacale attenzione alla qualità e al livello del servizio. Un impegno che troviamo nella selezione delle materie prime, con un pescato locale e stagionale che affianca pesci provenienti dai mari di tutto il mondo. Immaginate una grotta sottomarina all’interno della quale scoprire un tesoro unico nel panorama della ristorazione di mare, un menù all’interno del quale, accanto alle rassicuranti specialità di mare della tradizione e a gustose elaborazioni, emergono piatti realizzati con pesci straordinari, sconosciuti o mai proposti in Italia.

Alzi la mano chi ha mai sentito parlare del Cobia, un pesce che proviene da riserve specifiche a Panama. Sano, privo di ormoni, coloranti e pesticidi, sostenibile ed allevato in un ambiente privo di stress, dalle carni morbide frutto di una frollatura lenta che lo rende estremamente gustoso al palato. Probabilmente il pesce del futuro in una cucina che si evolve anche nel rispetto dell’ambiente. E chi ha assaggiato, se non in qualche viaggio esotico, il Barracuda, pesce predatore dalla forma allungata e dalle muscolose carni bianche e con pochissime spineo il Centrolofo Viola, un pesce di profondità dalla grande stazza, dal caratteristico colore viola scuro, dalla polpa bianchissima simile alla cernia e dal gusto straordinariamente delicato? O ancora, chi sapeva che il pesce bianco più apprezzato in Giappone è il Carbonaro, noto al pubblico come Black Code, dalla gustosissima polpa chiara, ricca di omega 3?Altro pesce assolutamente sostenibile, perché pescato prevalentemente con le nasse.

Le cotture lente e a basse temperature, frutto della lunga esperienza di Paolo, consentono di servire piatti di straordinario gusto che conservano una delicata consistenza. Fondamentale poi è l’apporto in sala di Fabrizio, grande sommelier che ha realizzato una cantina straordinaria, con una selezione di etichette di nicchia dal giusto rapporto qualità prezzo, che sposano perfettamente i sapori dei piatti. Affidarsi a lui è la scelta più saggia, facendosi guidare con fiducia in un panorama in cui la sua ricerca è l’autentico valore aggiunto per degustare un ottimo vino, servito alla giusta temperatura e gustosamente abbinato al piatto, spendendo il giusto, in un conto sempre eticamente corretto. I crudi sono proposti secondo la stagione e le ostriche sono selezionate dalla collaborazione con Oyster Oasis, azienda formata da un gruppo di professionisti italo francesi, che condividono con Paolo e Fabrizio la grande passione e la profonda conoscenza del prodotto.

Un suggerimento? Da non perdere il polpo arrosto servito con una gustosissima crema di castagne, abbinato ad uno straordinario Franciacorta Satèn DOCG. Non rimane che attendere l’opening per degustare le straordinarie specialità di Seacret, una nuova straordinaria realtà golosa pronta a raggiungere importanti traguardi e riconoscimenti stellati.

A PROPOSITO DI SEACRET

SEACRET è il risultato evolutivo di un percorso e di uno studio, fatto di ricerca e sperimentazione, nell’ambito della ristorazione chiamato “Il Segreto del Mare”. L’etimologia del nuovo nome nasce dalla crasi delle parole anglosassoni Sea (Mare) e Secret (Segreto) in ricordo del passato. Il Segreto del Mare, infatti, nasce ufficialmente nel 2011, forte dei tanti anni di esperienza dei due titolari, con l’obiettivo di portare ad un livello di definitiva maturazione la grande professionalità e le vaste competenze da loro conseguite.

SEACRET è un nuovo ristorante con un concept basato essenzialmente sulla cucina di mare, sullo sviluppo della ricerca delle materie prime, sulle nuove tecniche di cottura, sulla puntualità nei tempi di servizio, sulla cordiale e professionale accoglienza degli ospiti in sala. L’idea di base di SEACRET è quella di rispettare la cucina tradizionale italiana esaltandola con le migliori materie prime selezionate, utilizzando però moderne tecniche di esecuzione, aggiungendo ingredienti in perfetta armonia tra di loro, conferendo ai piatti un elevato valore aggiunto organolettico. La cucina di SEACRET propone la semplicità e la naturalezza del mangiare sano e genuino. Per questo il team si avvale anche della presenza di un medico nutrizionista, che vaglia le proposte culinarie dello chef e che permette di proporre agli ospiti una selezione di piatti equilibrati e ben digeribili, oltre che estremamente gustosi.

La ristorazione non è semplicemente cucinare e servire piatti gustosi. SEACRET è consapevole del fatto che oggi, per essere al passo in questo settore, bisogna saper gestire un’azienda complessa ed articolata, che sappia curare con attenzione tutti i rapporti ed i settori della professione. Dal marketing agli acquisti, dalle risorse umane alla comunicazione. Bisogna essere strutturati e presenti, applicando la stessa maniacale attenzione che si pone in cucina ed in sala, per raccogliere sempre i migliori risultati e far vivere ai propri clienti un piacevole momento edonistico, un’esperienza ispirata all’enogastronomia. Il sommelier di SEACRET cura la cantina e coadiuva in sala i clienti nelle loro scelte sul vino. Le etichette selezionate con cura, non necessariamente blasonate, sono di grande qualità, proposte a prezzi accessibili, con delle punte di diamante, idonee per accompagnare grandi esperienze. Il benessere del cliente è il punto cardine del lavoro di SEACRET, la vera autentica mission dei due appassionati titolari Paolo e Fabrizio che offrono un coinvolgente percorso enogastronomico e un servizio al tavolo attento, cortese, discreto e professionale. La filosofia di SEACRET si fonda su una scrupolosa ricerca e cura di quei particolari che fanno la differenza tra una buona cena ed un’esperienza golosa. In poche parole: qualità, sostanza, semplicità, immagine e cordialità.

Benvenuti al SEACRET!

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IL MOVIMENTO DEGLI ELETTORI, UNA NUOVA REALTÁ PER FAR TORNARE I CITTADINI AL CENTRO DELLA POLITICA

Cittadini, Governo, Istituzioni, Politica
l’Avvocato Giorgio Aldo Maccaroni Presidente del Movimento degli Elettori

Dopo la pausa estiva prosegue il calendario di convegni del Movimento presieduto dall’Avvocato Giorgio Aldo Maccaroni. Appuntamento a Viterbo lunedì 28 ottobre 2019 alle ore 16.00 nella Sala Regia di Palazzo dei Priori.

La situazione politica attuale, che ha visto l’alternarsi di ben due governi in appena più di un anno dalle elezioni, impone una profonda riflessione sulla necessità di cambiare l’attuale legge elettorale, per riuscire, prima di andare nuovamente a votare, ad avere regole nuove che permettano la governabilità e che consentano agli elettori la possibilità di scegliere (mediante il sistema delle preferenze sulla scheda elettorale) i propri rappresentanti in Parlamento e non, come accade oggi, in cui si votano e si eleggono in Parlamento persone scelte ed imposte dalle segreterie dei partiti, che spesso non hanno alcun collegamento con il territorio nel quale vengono candidate e che non hanno mai incontrato gli elettori.

Questa è una delle battaglie del Movimento degli Elettori, che è anche oggetto di una raccolta firme online e che si pone l’obiettivo di restituire centralità al ruolo degli elettori, tutelandone e rappresentandone i diritti nei confronti delle Istituzioni, promuovendo una attiva partecipazione dei cittadini iscritti nelle liste di voto alla vita politica del Paese, rendendoli protagonisti dell’attività politica italiana e non semplici spettatori come vengono considerati attualmente da una classe politica sempre più distante da loro.

Sentiamo forte il bisogno di tutelare i diritti degli elettori e dei cittadini, specie i più piccoli e i più deboli, recependo la necessità di farli valere nei confronti delle istituzioni – afferma il fondatore e Presidente del Movimento, l’Avvocato Giorgio Aldo Maccaronie, anche grazie all’attività di importanti professionisti del diritto che hanno aderito al Movimento degli Elettori, vogliamo, attraverso l’istituzione di sportelli, incentivare le funzioni di ascolto – di tutela, rappresentanza ed intermediazione in favore dei cittadini nei confronti di Enti, Partiti Politici, Istituzioni ed Organi dello Stato.  Il Movimento degli Elettori si propone inoltre, di elaborare e veicolare per conto degli elettori diverse proposte di legge e regolamenti che vogliamo proporre al Governo per migliorare la rappresentanza e la tutela degli elettori italiani. La mia lunga esperienza professionale mi ha portato a voler rappresentare a livello istituzionale questa distanza che esiste attualmente tra gli Elettori e la Politica.  La nostra classe politica prima del voto corteggia gli elettori, facendo tante promesse, e subito dopo il voto si manifesta distante e assente nei confronti degli elettori, non consentendo loro di manifestare le proprie necessità e di verificare la reale attuazione dei programmi sui quali si è raccolto il loro consenso. Una classe politica, inoltre, che spesso non assolve il proprio mandato parlamentare nel modo dovuto, ad esempio quando è assente dalle aule del Parlamento. Di questi e di altri argomenti si dibatterà nel convengo di Viterbo alla presenza di una autorevolissima figura come quella della Professoressa Maria Rita Parsi, prestigioso relatore ospite dell’incontro, insieme al dr. Ermenegildo Rossi e all’ing. Gabriele Carrieri, con i quali, da tempo, stiamo rispondendo con professionalità all’assenza di un valido interlocutore che rappresenti le istanze degli elettori, promuovendo attivamente varie iniziative, fra cui la semplificazione del sistema di voto, assistendo i cittadini per trasformare concretamente in maggiore benessere la manifestazione delle proprie intenzioni di voto”.

Insieme all’Avv. Giorgio Aldo Maccaroni, Presidente M.D.E.- Movimento degli Elettori, dopo i saluti istituzionali del Vice Sindaco di Viterbo, Dott. Enrico Maria Contardo, interverranno dunque:

  • Dott. Ermenegildo Rossi, Presidente Commissione Lavoro M.D.E.
  • Prof.ssa Maria Rita Parsi, Psicoterapeuta- Presidente della Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus
  • Ing. Gabriele Carrieri, Consigliere M.D.E.

L’incontro costituirà l’occasione per comprendere al meglio le modalità di partecipazione agli sportelli d’ascolto e per la tutela dei diritti degli elettori, prezioso strumento attraverso il quale individuare le principali necessità e le reali istanze dell’elettorato italiano, da rappresentare autorevolmente presso le Istituzioni politiche, al fine di attivare le necessarie iniziative legislative e avviare rapidamente gli iter per raggiungere gli obiettivi preposti.

Informazioni e prenotazioni sul sito www.movimentoelettori.it

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Monica Gabetta Tosetti: l’eleganza e la femminilità trionfano a Venezia

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La bellissima fashion influencer, elegantissima in uno splendido abito di Alessandra Rinaudo, ospite della presentazione del film di Ciro Guerra “Waiting for the Barbarians”, con Johnny Depp e Robert Pattinson e del K Party alla Palazzina Grassi.

La bellezza ed il fascino di Monica Gabetta Tosetti hanno illuminato la notte di Venezia ed il successivo K Party animato dai noti Dj Ernest & Frank.

Monica,  giunta in Laguna in compagnia della deliziosa Laura Sonvico – la sua amica del cuore vestita per l’occasione dal talentuoso stilista Alessandro Tosetti, figlio di Monica – ha rubato la scena sul red carpet, ambitissima preda degli obiettivi dei numerosissimi fotografi presenti. Un tripudio di scatti che sono diventati immediatamente virali sul web, condivisi della sua seguitissima pagina Instagram, che conta 130 mila affezionatissimi followers.

La poliedrica imprenditrice, brillante neurochirurgo, oltre che titolare di un noto atelier di alta moda sposa a Como, ha lanciato la nuova tendenza “free hands” che vuole le donne libere di muoversi senza borsa agli eventi top!

Le seducenti trasparenze del suo abito in taffetà in seta, frutto della creatività stilistica di Alessandra Rinaudo, lasciavano immaginare la bellezza del suo fisico scultoreo, affiancata all’eleganza della creazione di suo figlio Alessandro Tosetti che ha rivestito di fiorellini tridimensionali ton sur ton, la splendida creazione indossata da Laura Sonvico.

A completare il quadro artistico della straordinaria famiglia Tosetti, il secondogenito Gabriele, modello ed attore di grandi prospettive, che ha preso parte al film “Assassinio sull’oriente Express” con Johnny Depp e Penelope Cruz. Ha mantenuto ottimi rapporti con Jonny Deep che, appena giunto in Italia, ha invitato Gabriele e Monica alla presentazione di questo nuovo film, prodotto dalla Iervolino Entertainment.

Depp, simpaticissimo, ha risposto divertito alle domande dei cronisti ed ha più volte scherzato: “Lavorare con l’Italia è sempre un’esperienza incredibile tutti parlano così bene l’italiano, si mangia bene, io bevo un goccio ogni tanto. Perché ridete? Seriamente, è un sogno arrivare a Venezia poi con un film così; essere qui attorno a questo tavolo è una grande onore, sono stato fortunato. Certo mi è costato molto, ho dovuto pagarli per farmi scritturare, chissà se mi hanno tagliato. Io il film lo vedrò stasera”.

Una serata dall’allure internazionale in cui Monica si è mossa a proprio agio con la sua innata eleganza, ammirata e fotografata sul red carpet prima di scappare alla fine della serata, per tornare ai suoi numerosi impegni professionali. In atelier l’attendono le sue spose e i numerosi vip che indossano i suoi abiti. Primi fra tutti Clemente Russo e la moglie Laura Maddaloni per il prossimo matrimonio del fratello ed il cantante Davide De Marinis, per gli outfit che indosserà nel programma “Tale e Quale Show”. Ma nell’Atelier Tosetti le novità sono sempre all’ordine del giorno: dalla vulcanica mente di Monica Gabetta Tosetti è appena nato, infatti, B.B. un servizio personalizzato pensato in esclusiva per le clienti della Maison. “Tutte le donne –  afferma Monica –  hanno bisogno di sentirsi splendide ed affascinanti, in particolare in occasione del loro matrimonio, il momento della loro vita in cui sono le assolute protagoniste della scena.  

Da questa esigenza è nato B.B. – BEAUTIFUL BRIDE. Un acronimo che rimanda in realtà alle iniziali di un’autentica icona di bellezza come Brigitte Bardot. Un servizio per aiutare le bride to be con consigli sulla loro bellezza e suggerimenti su come evidenziare i punti di forza di ogni singola donna. La mia idea nasce dal meraviglioso rapporto che si crea con le future spose una volta varcata la soglia dell’atelier. Sempre più spesso, infatti, conoscendomi anche tramite il mio profilo Instagram, mi chiedono consigli di stile e suggerimenti per raggiungere una perfezione estetica per il giorno del fatidico “sì”.  Per andare incontro a queste specifiche esigenze, ho pensato di creare un servizio di consulenza su misura per le mie spose, spendendo tutta la mia esperienza per realizzare per loro un’immagine perfetta da abbinare all’abito acquistato nell’Atelier Tosetti”. Buon lavoro Monica!

Lucilla Nori è Miss Miluna Lazio 2019

Bellezza, Evento, Miss, Moda, Roma, Sfilata, Testimonial

La diciannovenne di Anzio, eletta ieri sera a Monte Compatri, accede alle prefinali nazionali in programma a Mestre dal 26 al 29 agosto. A premiarla il sindaco Fabio D’Acuti. Tra gli ospiti le neolette Flavia Natalini (Miss Roma) e Valentina Pesaresi (Miss Cinema Roma)

Bagno di folla ed entusiasmo alle stelle per le 22 concorrenti che ieri sera, in piazza Garibaldi a Monte Compatri, nel corso della quinta finale regionale dell’80° concorso nazionale Miss Italia, si sono contese il titolo di Miss Miluna Lazio 2019, fascia che consente l’accesso alle prefinali nazionali di Mestre.

Una partecipazione davvero calorosa, come sottolineato più volte dalla conduttrice Margherita Praticò, con applausi scroscianti a ogni uscita delle ragazze.

Del resto il comune dei Castelli Romani, che ha patrocinato l’evento, ospitava per il terzo anno consecutivo una finale regionale del concorso, dopo ormai tanti anni di collaborazione con la Delta Events.

Merito del sindaco di Monte Compatri Fabio D’Acuti e dell’assessore al turismo Claudio Gara – ieri sera nelle vesti di giurati – che hanno compreso l’opportunità di donare alla loro cittadinanza un evento che suscita sempre una grande emozione e partecipazione.

Con loro in giuria tanti addetti ai lavori, che per il concorso costituiscono una sorta di commissione tecnica: dalla truccatrice delle dive Daniela Mariotti all’image maker Lello Sebastiani, dal personal trainer dei vip Tommaso Capezzone all’esperto di moda Riccardo Gubiani. Tra i giurati anche Mara Urbinati, agente della Miluna per il Lazio.

Giuria che ha votato la seguente graduatoria:

1a classificata, MISS MILUNA LAZIO 2019 LUCILLA NORI, 19 anni, residente ad Anzio (RM), capelli castani, occhi marroni, alta 178 cm. Diplomata al Liceo Scientifico, studia Scienze della Moda e del Costume a La Sapienza. Pratica nuoto da tanti anni e lavora in una piscina come assistente bagnante. Visto il suo fisico e l’altezza sogna di fare la modella o, in alternativa, di aprire un’azienda nel campo della moda.

2a classificata, CHIARA BURLA, 20 anni, romana del quartiere Marconi. Mora, occhi marroni, alta 168 cm., ha in tasca un diploma di liceo scientifico ed è al primo anno di architettura. Pratica nuoto agonistico da ben 17 anni, ama il mare e sogna di aprire uno studio di interior design.

3a classificata, MARIA SOFIA CIMAROSA, 19 anni, residente a San Cesareo (RM). Castana, occhi verdi, alta 178 cm. È diplomata al liceo scientifico e studia economia all’università di Tor Vergata. Ha praticato nuoto a livello agonistico, ora fitness. Ama viaggiare e uscire con gli amici. Sogna di fare la modella.

4a classificata, AURORA FEDELI, 21 anni, di Rocca Priora (RM). Castana, occhi marroni, alta 170 cm., è diplomata al liceo artistico, lavora come hostess, nella pubblicità e nel ristorante di famiglia. Ha praticato danza classica, ora fitness. Ama viaggiare, l’arte, visitare musei e fare lunghe passeggiate. Sogna di fare la modella o, in alternativa, la stilista.

5a classificata, FRANCESCA LUNA, 26enne di Latina, capelli castani, occhi marroni, alta 177 cm. Ha in tasca un diploma di liceo classico ed è laureanda in giurisprudenza. Pratica danza, equitazione, nuoto e sci, ama leggere e stare in compagnia degli amici e sogna di diventare un magistrato.

6a classificata, ELEONORA BOCCANERA, 19 anni, romana di Colle del Sole (Roma Est). Castana chiara, occhi marroni, alta 176 cm., ha un diploma di liceo turistico e prenderà Relazioni Internazionali. Pratica tennis, pallavolo, nuoto e fitness, ama ascoltare la musica e sogna di viaggiare in tutto il mondo.

Le ventidue bellissime concorrenti si sono cimentate in differenti quadri moda, sfilando in abiti da sera e in costume da bagno, ben dirette dal regista Mario Gori.

Tra gli ospiti le bellissime Flavia Natalini (Miss Roma 2019) e Valentina Pesaresi (Miss Cinema Roma 2019), elette la sera precedente a Ladispoli, reduci da una giornata di fotografie e interviste.

Il titolo di Miss Miluna Lazio garantirà alla vincitrice l’accesso alle prefinali nazionali in programma dal 26 al 29 agosto a Mestre, dove giungeranno 185 ragazze da tutta Italia, 80 delle quali si qualificheranno per la fase finale di Jesolo – dal 30 agosto al 6 settembre – comprese le 20 miss vincitrici del titolo regionale più importante (es. Miss Lazio).

Il prossimo appuntamento con le finali regionali è fissato ora per il 16 agosto quando, ad Allumiere, sarà assegnato il titolo di Miss Be Much Lazio 2019.

Ufficio Stampa 

Miss Italia Regione Lazio 

Fabio Carnevali 

Cell. 335.6001832

Cultura, Istituzioni, Legge, Minori, Politica, Roma

Mai più #Bibbiano Intervista all’Avvocato Giorgio Aldo Maccaroni

Alla luce dei recenti fatti di cronaca abbiamo intervistato l’Avvocato Aldo Giorgio Maccaroni, Presidente dell’Avvocatura Italiana per i Diritti delle Famiglie e Presidente del Movimento Degli Elettori

Avvocato Maccaroni, lei è una delle figure più autorevoli del Paese per quanto riguarda il diritto di Famiglia. Ci parli della sua attività e del suo rapporto con la questione legata agli affidi, emersa recentemente alle cronache.

Occupandomi da molti anni di diritto di famiglia e minorile ho avuto modo di seguire con molta attenzione, sia come avvocato che come Presidente dell’Avvocatura Italiana per i Diritti delle Famiglie, ogni questione che riguarda i minori, anche con riferimento agli affidi e alle adozioni e spesso, imbattendomi in situazioni spiacevoli, ho criticato l’attuale sistema che andrebbe senza dubbio migliorato.

Ad esempio, il Tribunale per i Minorenni, bisogna ricordare, per chi non lo sapesse, che prima della riforma operata dalla normativa recente (legge n. 219 del 2012 e D.lgs. n. 154 del 2013), aveva una competenza molto più estesa dell’attuale, poiché si occupava anche dell’affidamento dei figli nati dalle coppie di conviventi. Con la recente riforma, invece, al Tribunale per i Minorenni è rimasta una competenza ridotta, riguardante ormai le sole questioni di limitazione e decadenza dalla responsabilità genitoriale, oltreché le questioni relative alle adozioni e ai reati commessi dai minorenni. Servirebbe, però, da parte del legislatore uno sforzo in più, tendente a togliere al T.M. ogni questione civilistica, perché questa frammentazione ancora esistente di competenze fra giudice ordinario e giudice minorile ha creato e sta creando oggi molta confusione. Il tanto auspicato Tribunale per la Famiglia, purtroppo, ancora non è stato realizzato. Basterebbe però, per il momento, trasferire tutte le competenze civilistiche, comprese quelle di limitazione e decadenza dalla responsabilità genitoriale e le adozioni al Tribunale Ordinario e lasciare al T.M. le sole competenze penali riguardanti i minori. Già questo sarebbe un primo passo per migliorare la situazione dell’affidamento e delle adozioni, insieme ad altre misure che vanno realizzate urgentemente.

Perché nella civilissima Italia del 2019 sono possibili casi come quello di Bibbiano?

Purtroppo non finiamo di meravigliarci di quanto accade nel nostro Paese, soprattutto quando sentiamo fatti terribili che riguardano i bambini come quelli accaduti a Bibbiano. Tali episodi potrebbero essere evitati solo se aumentasse il controllo esistente sulle case famiglia e sulle procedure riguardanti l’affidamento dei figli minori. La cosa fondamentale, però, insieme ad un controllo più efficace, è migliorare le norme esistenti e, su questo punto, devo rivolgere una critica all’operato del Legislatore che, per tutti questi anni, anziché occuparsi di un settore così delicato e importante e di tutelare realmente i minori, si è occupato di questioni molto meno importanti, nonostante le sollecitazioni che in tal senso gli provenivano da diverse associazioni. Sembra che l’interesse di alcuni Parlamentari si svegli solo quando, purtroppo, accadono fatti di cronaca molto gravi, per poi finire, come spesso è accaduto anche in passato, quando i riflettori su tali questioni si sono spenti. E questo è molto grave! Il Parlamento ha avuto più di un’occasione, anche recente, per approvare leggi che avrebbero consentito di limitare fortemente abusi così gravi in danno dei minori come quelli successi a Bibbiano e non ha fatto nulla. La conseguenza è che attualmente non ci sono né controlli adeguati, né pene severe per i responsabili di tali crimini.

Esistono due sue interessantissime proposte di legge in materia, una riguarda l’istituzione di un osservatorio nazionale sulle case famiglia che la vede come promotore principale. Ce ne vuole parlare?

Certo. L’Osservatorio sulle case famiglia nasce proprio da una mia idea, relativa all’esigenza, sopra descritta, di poter aver un organismo che controlli le case famiglia, che attualmente manca, poiché, è evidente che non possiamo in alcun modo basarci solo sul controllo che dovrebbero esercitare i Tribunali per i Minorenni. L’Osservatorio Nazionale, a cui dovrebbero far da corollario, in maniera decentrata, gli osservatori su base regionale, eserciterebbe una funzione di coordinamento delle case famiglie esistenti e di controllo delle stesse, consentendo, in tal modo, di poter consentire di operare a quelle case famiglia meritevoli e facendo chiudere, invece, quelle case famiglia, ove presenti, che speculano sulla pelle dei bambini. Inoltre, l’Osservatorio avrebbe la funzione principale di controllare ciò che accade ai minori che vengono ospitati all’interno delle case famiglia (come vengono trattati i minori, quanti sono, da quanto tempo e perché vengono ospitati all’interno delle case famiglia, etc.), con lo scopo primario di impedire un soggiorno troppo lungo dei minori stessi all’interno di tali strutture, consentendo ai bambini, che sono stati sottratti alle famiglie (per motivi che devono essere realmente gravi) di uscire rapidamente dalle case famiglia ed essere restituiti ai propri genitori o al proprio nucleo familiare e a quelli che devono essere dati in adozione di trovare in tempi rapidi una famiglia che si prenda cura di loro. Purtroppo, però, come si diceva prima, il Legislatore non si è occupato di questa importante proposta di legge, che è stata presentata nella scorsa legislatura (C. n. 1299 – 3.7.2.2013) e in cinque anni è morta nel cassetto, senza il minimo sforzo per cercare di farla approvare e nell’attuale legislatura non si sono nemmeno preoccupati di ripresentarla in Parlamento, talmente avevano a che fare con “leggi più importanti”.

La seconda proposta di legge sembra offrire invece un assist al governo attuale, proponendo modifiche al codice civile in materia di affido condiviso di figli minori. Ci sono identità di vedute con questo governo su questa materia?

Purtroppo, a malincuore, devo dire che non ci sono identità di vedute. Lo dimostra il fatto che l’altra mia proposta di legge, da lei ricordata, attualmente ripresentata anche nell’attuale legislatura in Parlamento, non è andata avanti, nonostante contenga norme che se approvate impedirebbero moltissimo il verificarsi di fatti come quelli di Bibbiano, poiché una delle norme in essa contenuta prevede che il Giudice non possa più tanto facilmente disporre il collocamento dei figli in casa famiglia, come purtroppo oggi accade, ma debba, per prima cosa, dopo un’istruttoria approfondita, emettere provvedimenti limitativi o ablativi della responsabilità genitoriale nei confronti dei genitori, prima di dichiararli realmente inidonei e togliere loro i figli e, dopo ciò, debba necessariamente individuare un parente di uno dei due genitori entro il quarto grado, valutando la possibilità che possa prendere in affidamento il minore o i minori. Solo dopo anche questa impossibilità accertata, il Giudice potrà valutare, come extrema ratio, la possibilità di un affidamento etero-familiare o un collocamento in casa famiglia. Questo dovrebbe essere uno dei punti fondamentali da modificare e non come sta facendo il Governo, che si è occupato fino ad ora solo delle questioni riguardanti l’affido condiviso, oltretutto in modo estremamente criticabile con il Ddl Pillon.   

Con tutto il rispetto, comunque, per il tema dell’affido condiviso, sul quale anche ho formulato delle proposte migliorative, la priorità oggi è non far finire i figli nelle case famiglia, sottraendoli alle proprie famiglie, perché ciò, è stato ampiamente provato, può provocare nei minori dei danni irreparabili. Per prima cosa, quindi, occorre tutelare i minori e poi i diritti dei genitori e il Governo, purtroppo, non sta andando in questa direzione. Anche la Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle case famiglia annunciata dal Governo non risolve assolutamente i problemi, che possono essere risolti solo con le misure sopra descritte o altre simili e non con una commissione parlamentare che, a parte far luce sul problema, più di tanto non può fare, sempre poi ammesso che tale commissione lavori e non rimanga inattiva.

Stiamo scoprendo, purtroppo, che Bibbiano è la punta di un iceberg di un sistema che sacrifica il benessere dei minori per meri interessi economici. La comunicazione social, che distorce tutto, sta cavalcando questo filone per demonizzare questa o quella categoria. Lei che ha sempre avuto come primo obiettivo la tutela dei minori, come si pone, da esperto, rispetto alle responsabilità emerse da questi fatti di cronaca?

Io ho sempre sostenuto che non bisogna mai generalizzare e demonizzare l’una o l’altra categoria. Ci sono alcuni giudici minorili in Italia che lavorano bene e sono degni del massimo rispetto, però occorre cambiare le norme attuali per consentire, come detto sopra, di poter avere regole certe, che consentano ai giudici, agli assistenti sociali e a tutti gli operatori della giustizia minorile, di muoversi entro binari che garantiscano maggiormente i diritti dei minori e dei genitori e occorre, inoltre, come già detto, un maggiore controllo rispetto all’attuale, aumentando anche di più i poteri degli avvocati, che in queste procedure hanno un ruolo fondamentale. Inoltre, servono pene molto severe per chi si è reso autore o complice di reati così gravi in danno dei minori, speculando sulla loro pelle e distruggendo intere famiglie. 

Lei ha sempre sostenuto che l’affidamento alle case famiglia dovrebbe essere l’estrema ratio del legislatore. Quali strumenti dobbiamo fornire ai giudici per definire al meglio la loro attività in materia, perseguendo il bene dei minori?

Come già ricordato sopra, i Giudici dovrebbero poter disporre il collocamento in casa famiglia solo come extrema ratio, valutata la reale inidoneità di entrambi i genitori, dopo una approfondita indagine, e a seguito dell’emissione di provvedimenti limitativi o ablativi della responsabilità genitoriale a carico di uno o di entrambi i genitori e valutata anche l’impossibilità di poter affidare i minori ad un parente entro il quarto grado di uno dei due genitori. Inoltre, con l’ausilio di un organismo come l’Osservatorio sulle case famiglia, in funzione di controllo delle case famiglia, sarebbe molto facilitato e migliorato il lavoro dei giudici. Infine, un altro aspetto fondamentale è realizzare il tanto auspicato Tribunale per la Famiglia, evitando come oggi accade questa eccessiva frammentazione di competenze fra Tribunale Ordinario e Tribunale per i Minorenni, perché questa situazione ha creato e continua a creare molta confusione e molti disagi fra gli operatori del diritto, giudici e avvocati.

Questo argomento, legato al diritto di famiglia, è uno dei temi più importanti per il Movimento degli Elettori che lei ha fondato? Se ne parlerà anche nel prossimo convegno di Viterbo ad Ottobre?

Certamente nel convegno che si svolgerà ad ottobre a Viterbo, si affronterà anche questo argomento, poiché il Movimento degli Elettori è un’associazione che è stata creata per cercare di cambiare questa politica, che essendo troppo distante dagli elettori, impedisce agli stessi di essere ascoltati e di poter portare avanti e vedere realizzate le loro proposte nei diversi settori della nostra società, fra cui, senza ombra di dubbio, rientrano le questioni inerenti al diritto di famiglia e minorile.

COME UNA VENERE MODERNA, LA SPOSA DE LA VIE EN BLANC ATELIER SORGE DALLE ACQUE

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SPETTACOLARE OUVERTURE PER LA TORRETTA, IL NUOVO ELEGANTE SPAZIO NEL CUORE DELLA SABINA DEDICATO AL WEDDING, CONDIVISO CON BARBARA VISSANI.

Stavolta vogliamo iniziare dalla fine, da quell’incantevole quadro che ha immediatamente evocato la magnifica immagine che solo la fantasia di Botticelli poteva sognare. Da una meravigliosa modella, vestita di una candida creazione de La Vie En Blanc Atelier, che esce dalle acque, novella Venere di questo secolo. Da quest’ultima uscita della sfilata che ha regalato emozioni e strappato applausi a scena aperta ai 100 prestigiosi ospiti accorsi in Sabina per l’opening de “La Torretta”, uno spazio elegante in cui le meravigliose creazioni firmate La Vie En Blanc Atelier, ammirate in passerella, saranno proposte in esclusiva per il territorio che comprende Mentana, Monterotondo, Guidonia, Fonte Nuova, Torrita Tiberina e la provincia di Rieti. Una regione che si sta aprendo al settore wedding in una declinazione eco e green che rispecchia le peculiarità del territorio, esaltando la propria attitudine all’accoglienza di matrimoni da tutto il mondo.

Il rispetto di questi valori e l’esaltazione di questi elementi caratteristici della Sabina, ha contraddistinto ogni aspetto dello spettacolare evento “Wedding Night Dream”, andato in scena giovedì 18 luglio e realizzato in collaborazione con la famosa Wedding Planner e Event Designer Barbara Vissani. Una sfilata ed un gala dinner che hanno saputo evidenziare le idilliache atmosfere agresti e i delicati cromatismi di questa terra, esaltati dalle dardeggianti luci del tramonto che hanno colorato di romantiche sfumature rosate un momento memorabile. 

Il defilée a bordo piscina, magistralmente coordinato da Regina Scerrato, ha visto protagoniste 20 creazioni della Maison di Giorgia Albanese, autentica custode di una tradizione di quattro generazioni di donne della moda che ha scelto questo territorio spinta da motivazioni imprenditoriali ma anche dal sentimento che lega la sua famiglia alla Sabina dagli inizi del secolo scorso.

Applauditissime tutte le uscite degli spettacolari abiti in cui prevalevano le eleganti sfumature dell’argento che illuminavano i pregiati tessuti e la preziosità dei pizzi valenciennes e chantilly, fino all’autentico coupe de théâtre dell’ultima uscita, dalle acque cristalline della maestosa piscina, ripreso e condiviso in diretta da moltissime dirette social.

Spettacolari creazioni in morbido tulle con pizzi rebrodé o in impalpabile georgette in seta arricchiti da preziose stole ricamate in argento.

Dopo la sfilata gli chef di Pepe Catering, storica realtà della ristorazione in Sabina diretta da Daniele Pepe, hanno deliziato i palati dei prestigiosi ospiti presenti tra i quali il prof. Javier Fiz Perez, l’on. Massimiliano De Toma, il Sindaco di Torrita Tiberina Rita Colafigli, il Consigliere Comunale di Fonte Nuova, Maurizio Guccini e molti altri tra giornalisti e personaggi del mondo dello spettacolo.

Accolti da Francesca Fiore, l’elegante titolare di Villa Fiore, teatro dell’evento,gli ospiti hanno preso posto nel salone, allestito a tema da Barbara Vissani per l’elegante Gourmet Gala Dinner, articolato su un gustoso menù.

Delicati ravioli con fonduta di burrata, pistacchio e zafferano, gustosi paccheri con speck melanzane e provola, sono stati proposti in eleganti impiattamenti degni dello spettacolare tavolo imperiale allestito da Barbara Vissani.

Una scenografica decorazione longitudinale dove, su una base di muschio illuminata da mille candele, spiccava il bianco candido degli agapanthus, elegantemente raccolti in vasi di cristallo dai vari volumi e dalle diverse altezze, decorando gli spazi senza eccessi, con il gusto e la sobrietà di una grande wedding designer.

Nell’elegante sala gli ospiti si sono concessi agli scatti di Milco Graziani, che ha immortalato ogni imperdibile istante di questa serata conclusa, ancora a bordo piscina, con un gustosissimo e scenografico buffet di frutta fresca e dolci golosità, imperdibile ed apprezzato epilogo di questa magica notte in Sabina.

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LATIN AMERICAN FASHION: DUE GIORNI CHE HANNO INCANTATO LA MODA A ROMA, DIMOSTRANDO CHE LA CREATIVITÁ NON HA FRONTIERE

AltaRoma, America Latina, Cultura, Evento, Moda, Roma, Testimonial, VIP

Grande attenzione verso gli stilisti Latino Americani da parte del mondo della moda italiana. Giornalisti e buyers, presenti a Roma per la sessione estiva della fashion week, hanno affollato Palazzo Ferrajoli per la sfilata del 3 luglio e per lo shoowroom del 4 luglio, nel calendario di AltaRoma. 

Piazza Colonna, cuore pulsante della vita della Capitale, è diventata, per due giorni, una piccola enclave Latino Americana, grazie al grande lavoro di Elsy Aparicio, autentica ambasciatrice della moda Latino Americana in Italia, che vi ha magistralmente mandato in scena l’evento Latin American Fashion, un format di evento unico e registrato, articolato su diversi momenti espositivi. Una sfilata, uno showroom, uno shooting fotografico nei luoghi simbolo della Città Eterna, per valorizzare il turismo attraverso la moda, e un Fashion Tour finale che ha portato i designer a visitare Palazzo Fendi e le principali attrattive storiche ed artistiche della Capitale.

Un progetto di Elsy Aparicio e Barbara Gutierrez, dal respiro decisamente internazionale, patrocinato da CNA Federmoda, di Iila, del Prodi e dalle diverse Ambasciate dei Paesi coinvolti, che hanno premiato i loro stilisti con importanti riconoscimenti. Palazzo Ferrajoli, una delle più prestigiose dimore storiche di Roma, è stato scenario di due di questi momenti, che hanno colorato il calendario dell’Alta Moda Capitolina, attraverso una sfilata collettiva di stilisti provenienti da Brasile, Cuba, Ecuador e Messico, ai quali, il giorno successivo, si sono uniti stilisti provenienti da altri Paesi per una ulteriore giornata dedicata a buyers e stampa con uno showroom che ha evidenziato le grandi potenzialità commerciali di questi giovani e talentuosi stilisti, sottolineando l’importanza di questi eventi per l’internazionalizzazione della moda.

Due giornate ricche dei sapori, dei ritmi e dei colori della moda Latino Americana per i numerosissimi ospiti che hanno gremito le eleganti sale del Palazzo, accolti dalle maestose e scenografiche costruzioni floreali in cartapesta realizzate dagli artisti di Floredecor Sepa. Coloratissime peonie, romantiche rose e poetici girasoli, simbolo floreale di quell’America Latina che ha mostrato al mondo le proprie potenzialità nel campo della moda, in una sfilata animata da ritmi sudamericani che ha visto in passerella le creazioni ed il talento latino americano, in un ideale abbraccio di culture e stili diversi.

Dal Messico Manuel Rodriguez, couturier delle star del suo Paese, ha incantato il prestigioso parterre con un’antologia delle sue più importanti creazioni e Sara Garcia Meza, con la sua linea Tirza ispirata alle tele dei pittori, una vera e propria miscela di trame messicane e ricami, con un tocco di dolcezza e freschezza.

Napoleao Cesar ha rappresentato a Roma la vitalità e la natura del Brasile, nella sua nuova collezione che gioca con colori fluorescenti e intriganti sfumature che richiamano quelli del suo meraviglioso Paese.

Un mix di creatività capace di  fondere, idealmente, la cultura caraibica degli stilisti Cubani Jacqueline Fumero, che ha portato in passerella la sua ultima collezione couture accompagnata dai gioielli di Ismael De la Caridad, creando quadri moda ispirati ad una donna moderna e sofisticata, che vive una profonda spiritualità, con richiami cromatici ispirati al calore ed al colore del sole e Yosmany Larrea –ispirato interprete di una donna attenta ai dettagli ed alle sfumature, sofisticata, elegante, raffinata in ogni occasione della giornata – con quella dell’Ecuador, rappresentata nello showroom dalla capsule collection della Fashion Designer Belen Jacome e da Gabriela Guasgua, che ha portato a Roma il frutto della collaborazione con gli artigiani di Otavalo nella sua linea GiBAG – Handbags and Accessories, in un tripudio di estro, energia, colori e vitalità al quale ha contribuito, rappresentando degnamente il Vecchio Continente, la Stilista Croata Sladana Krstic, con la sua prima coloratissima collezione prêt-à-porter in raffinatissima nappa e con una capsule collection di gonne svasate, le sue  iconiche “Pantalozze”, gonne e pantaloni palazzo che rappresentano la sua cifra stilistica distintiva. A Roma ha voluto omaggiare l’America Latina con scenografici e coloratissimi copricapo, caratterizzati da motivi floreali, realizzando un ideale abbraccio tra la creatività di due Continenti così lontani ma vicini per la voglia di crescere e di stupire. Anche il cocktail, che ha fatto seguito alla sfilata, ha portato a Roma i sapori dell’America Latina con succhi tropicali, frutta esotica ed una scenografica torta dai colori e dai sapori Latino Americani.

Riteniamo di aver raggiunto un grande risultato, frutto di un intenso lavoro diplomatico e di una grande ispirazione – afferma Elsy Aparicio, responsabile del progetto Latin American Fashion –  dimostrando quanto sia importante realizzare interazione tra le diverse culture, in particolare tra l’America Latina e l’Italia, creando un flusso creativo che coinvolge stilisti provenienti da ogni parte del mondo, in un proficuo scambio culturale che valorizza le singole culture e le arricchisca con l’incontro, il confronto e il mash up creativo. La motivazione con cui abbiamo perseguito questo obiettivo ci ha portato ad operare instancabilmente alla ricerca di proficue relazioni istituzionali, per far emergere le più interessanti professionalità dell’America Latina, Continente ricco di storia, cultura e tradizioni e di quel fermento creativo che è stato l’autentico protagonista nella due giorni di Palazzo Ferrajoli, collaborando con tanti interlocutori istituzionali, primo fra tutti Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale di CNA Federmoda, attiva nella collaborazione internazionale per favorire l’incontro e lo scambio di esperienze tra giovani designer, preparando il terreno ad importanti sviluppi che porteranno alle future, entusiasmanti edizioni di Latin American Fashion. Un progetto nato dal bisogno di mostrare al mondo le potenzialità nella moda dell’America Latina, per favorire, attraverso la moda, uno scambio tra le diverse culture, per l’internazionalizzazione dei Paesi, per l’inclusione, per combattere la chiusura delle frontiere e dimostrate come l’Italia sia un Paese dalle molte opportunità, aperto e creativo. Un progetto che vuole includere la moda Latino Americana in Italia ma anche portare le proposte creative dei giovani talenti Italiani in America Latina. A Palazzo Ferrajoli, con grande emozione, abbiamo visto il coronamento di un lungo lavoro, della realizzazione di un sogno da molto tempo chiuso nel cassetto. Ma non ci fermiamo qui, siamo già concentrati sulla Fashion Week di Milano di settembre per l’International Showroom Fashion Art – ISFA19 e sulla raccolta delle richieste di adesione di tanti designer latino americani che vogliono partecipare alla prossima, attesissima edizione di Latin American Fashion, frutto di un grande lavoro di scouting internazionale, che proseguirà al Conglomerato Tessile della Bolivia (COTEXBO) e nel Primo Concorso di Fashion Design “Marca Llama” organizzato da COTEXBO”.

Latin American Fashion ha mirabilmente dimostrato come la creatività non abbia confini e come possa esprimersi compiutamente quando è supportata da organismi internazionali ed istituzioni di settore, testimoniando, attraverso l’eleganza degli abiti e degli accessori, la forte connotazione culturale e la profondità del sentimento Latino Americano che ha contagiato Roma con il suo calore ed i suoi colori.

Per la realizzazione dell’evento si ringraziano:

Sponsor:

Iberoamerica Viaggi, Gruppo Di Rienzo – Luxury Suite

Partner e Media Partner:

Accademia Altieri Make Up, Rivista Renacer (Puerto Rico), Leonardo Angelo – Becool Magazine (Italia), Woman & Bride

Patrocini:

Ambasciate dell’Ecuador in Italia, Ambasciata del Messico in Italia

CNA FEDERMODA

PRODI – Cámara Paraguaya de Diseño e Innovación

IILA – Organizzazione Internazionale Italo Latinoamericana

Cámara Argentina de Empresarios Culturales (CAEC)

Red Cultural Mercosur

Camera di Commercio Italo Boliviana

Conglomerado Textil Bolivia COTEXBO

Fotografi ufficiali:

Giacomo Prestigiacomo, Claudio Martone

Collaborazione di Stefania Sammarro e Gabriel Munari

Fashion Consulting:

Bolivia: ROBERTO ARANIBAR  

Brasile e Paraguay: LORENA MARIN

Colombia: VANESSA TIRADO

Cuba: YOSMANY LARREA

Ecuador: PAULA ARGUELLO

Rep. Dominicana: LUCA GAMMELLA

Messico: FLOR OCEGUEDA

Direttore Amministrativo: BARBARA GUTIERREZ

Direttore Organizzativo: ELSY APARICIO

Coordinatore Make up: SAFIRA ALVAREZ

Organizzazione:

Elsy Aparicio

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CONSEGUENZE D’AMORE E DISAMORE: TUTTO ESAURITO ANCHE PER L’ULTIMA DATA ROMANA CON BARBARA ALBERTI.

Cultura, Evento, Hotel, Istituzioni, Libri, Roma, Testimonial, VIP

DOPO IL GRANDE SUCCESSO IN TUTTA ITALIA, A SETTEMBRE UN’INATTESA SERATA FINALE A PORTO VENERE CON UN ALTRO GRANDISSIMO NOME DELLA LETTERATURA ITALIANA

Conseguenze D’Amore e Disamore, la prestigiosa rassegna letteraria di Olga Lumia, si è appena conclusa con una splendida serata di cui è stata protagonista Barbara Alberti. La scrittrice e sceneggiatrice ha presentato il suo ultimo romanzo Non Mi Vendere, Mamma! (Nottettempo).

Barbara Alberti ha conquistato il pubblico con il suo humor e la sua simpatia. Una platea coinvolta ed entusiasta applaudiva alle travolgenti battute e ai racconti esilaranti sull’infanzia dell’autrice, che ha letto anche dei passi del suo libro Delirio. Un’analisi attenta e puntuale della società attuale, dei ruoli dell’uomo e della donna. La scrittrice ha parlato anche di violenze domestiche, di stupri psicologici, della forza delle donne. E lo ha fatto con la classe, l’eleganza e lo charme che da sempre la contraddistinguono. Un fitto scambio di battute con Olga Lumia e con alcuni degli ospiti intervenuti, rapiti dalla sua acuta ironia e dalla modernità dei suoi pensieri. Applausi scroscianti per una donna che con forza, determinazione e frizzante personalità per oltre un’ora e mezza ha incantato e divertito.

Nel corso della serata, tenutasi all’hotel Savoy Roma, sono state esposte due suggestive opere pittoriche della serie Down By The Water, di Lisa Eleuteri Serpieri.

Le foto sono state realizzate da Roberto Naviglio e Giuseppe Coppolecchia. L’Ufficio Stampa è stato curato da Iolanda Pomposelli –For You Communication.

Tra gli ospiti della serata, il giudice Televisivo di Verdetto Finale su Rai 1, Pubblico Ministero, Presidente Nazionale dell’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti e Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la tutela delle donne Manuela Maccaroni, il regista Antonio Centomani, il pianista Michele D’ascenzo, la direttrice di Lifestyle Made in Italy Cinzia Carcione, l’editore Giò Di Giorgioe tanti altri.

Una grande serata, quindi, con Barbara Alberti. Una serata che, come quella con Dacia Maraini, presentata da Lucia Annunziata, e quella con Pietrangelo Buttafuoco, ha registrato un tutto esaurito e un grande successo di pubblico per l’importante rassegna letteraria.

“Per questo, non voglio ancora lasciare il pubblico che dimostra tanto affetto per i grandi scrittori. Chiuderemo la rassegna con una data fuori programma, in un magnifico posto all’aperto. Uno dei luoghi italiani più spettacolari” – dice Olga Lumia.

Olga Lumia, ha respirato sin da bambina letteratura arte e Filosofia materia che, attualmente, insegna. La grande passione per la scrittura l’ha portata a scrivere anche testi per la tv (Rai e Mediaset). Ha pubblicato due romanzi, Nessuno Sa Da Dove Arrivi L’amore (premio “romanzo psicologico” al concorso Città di Sarzana) Madri Spezzate, entrambi Armando Curcio Editore. Un suo saggio sull’analisi dei temi dell’intera filmografia di Woody Allen, W Come Woody (Leima) è stato acquisito dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Olga Lumia condivide la passione per la scrittura col marito, Victor Shlyakhin, architetto e anche lui scrittore. Insieme hanno scritto e illustrato il libro di fiabe Favolare (Prospettiva Editrice). Shlyakhin, inoltre, ha al suo attivo pubblicazioni di articoli scientifici e due saggi ironici pubblicati con lo pseudonimo di Richart Parson: Il Nome Del Cane e Bau-Bauhouse, entrambi Armando Curcio Editore.

“Leggere e incontrare gli scrittori, sentire dalla loro voce le emozioni che hanno impresso nelle pagine, credo sia una delle esperienze più profonde ed emozionanti che possano capitare a un lettore- continua Olga Lumia- E’ questo lo spirito della mia rassegna: avvicinare non solo alla lettura, ma anche a coloro che, scrivendo, rendono migliore la nostra vita. Per questo, a settembre, ci sarà uno splendido fuori programma per la rassegna letteraria. Una rassegna che ha riscosso grande successo grazie anche all’ottimo lavoro di Iolanda Pomposelli, il mio ufficio stampa. Iolanda, fin da quando le ho illustrato il progetto, lo ha reso suo, con grande entusiasmo, e ha fatto in modo che potesse essere realizzato nel migliore dei modi”.

Olga Lumia, ci annuncia, quindi, un gran finale sotto le stelle nel Golfo dei Poeti, nella suggestiva piazza antistante la chiesa di San Pietro, a Porto Venere. A settembre, un altro grandissimo nome della letteratura italiana, che per il momento teniamo top secret, presenterà il suo ultimo romanzo.

Questa inattesa serata finale è stata voluta dalla Proloco di Porto Venere, sempre attenta alla cultura. Visto il grande successo e le profonde emozioni che questi incontri con gli scrittori hanno regalato, l’evento chiuderà in una cornice mozzafiato, per salutare l’estate e l’appassionato pubblico della rassegna.

Ufficio Stampa: Iolanda Pomposelli – For You Communication

E-mail: iolandapomposelli@yahoo.it – pressoffice@foryoucommunication.com

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Le Stelle tornano a danzare sotto il cielo di Roma!

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Trionfo per la seconda edizione della Gaynor Fairweather Cup al Rome Cavalieri Waldorf Astoria

Lo sfavillante mondo del ballo latino americano protagonista nell’estate della Capitale con la seconda edizione della Gaynor Fairweather Cup, andata in scena nella serata di sabato 29 giugno 2019 nell’elegante cornice del Rome Cavalieri Waldorf Astoria.

Gaynor Fairweather MBE, star assoluta nel mondo delle danze latino americane e suo marito Mirko Saccani, il più grande coreografo della disciplina, sono tornati a far danzare la Capitale con l’attesissima seconda edizione dell’affascinante manifestazione che, dopo il successo dello scorso anno, ha attirato il crescente interesse di numerosi VIP, della stampa e di un pubblico sempre più vasto ed attento.

Un’atmosfera davvero unica ha accolto gli ospiti dell’evento che hanno posato per le foto di rito a fianco dei numerosi VIP presenti tra i quali Tony Renis in compagnia della moglie Elettra MoriniEnrico Lo VersoVeera KinnunenDanilo Brugia in compagnia di Alessia IzzoAnastasia Kuzmina, Pablo Daniel Osvaldo, Manuela Maccaroni, Branko Tesanovic, Luca Favilla, Lidia Schillaci e Daniel Nilsson.

Innumerevoli selfie e dirette social hanno condiviso i meravigliosi momenti della seconda edizione della Gaynor Fairweather Cup, strutturata quest’anno con un format leggermente aggiornato rispetto alla prima edizione. La gara, che ha assegnato l’ambito trofeo, è stata preceduta in questa occasione dall’esibizione di elegantissime business women, autentiche appassionate di danza che si sono cimentate in un applauditissimo Pro-Am Show, sfidandosi poi in un’appassionante Pro-Am Competition che ha visto l’affermazione di Natalia Poluychik in coppia con Roman Kovgan. Dietro di loro Joanna Wargala con Oskar Dziedzic, seguiti da Elena Bikuzina che ha ballato con Anton Goncharov, da Svetlana Mishina in coppia con Ilya Sizov e da Daniela Nardini con Andrea Evangelista.

Il Team organizzativo della GFC ha saputo replicare e moltiplicare le indimenticabili emozioni della prima edizione, grazie anche alla partecipazione di importanti partner come Paola Tienforti, titolare del Brand Paola T, Main Supporter di questa seconda edizione. 

Altri prestigiosi partner come Di Minno ShoesAntonio Maria ArbuesChrisanne CloverMy BoutonniéreTosetti Uomo e Bibenda, insieme a Paola T, hanno realizzato ed offerto i premi per i vincitori ed i preziosi gadget donati ai VIP ed agli ospiti, supportando l’organizzazione, magistralmente orchestrata da Cinzia Saccani, nella riuscita di questa manifestazione dell’allure internazionale e cosmopolita. 

Tiziana Amorosi d’Adda, ha coordinato il gruppo di lavoro che ha realizzato le suggestive scenografie dell’evento, grazie alla collaborazione di Francesca Neri e di Festa LTL. La silhouette stilizzata di Gaynor Fairweather MBE – star assoluta nel panorama mondiale della danza, 16 volte campionessa del Mondo di Danze Latine Americane –  è stata l’elegante elemento grafico protagonista dei raffinati allestimenti in bianco e oro, dei segnaposto personalizzati e, perfino dei confetti che hanno idealmente festeggiato la protagonista, creando il raffinato fil-rouge che ha contraddistinto questa entusiasmante, seconda edizione della gara a lei dedicata.

Il momento clou della serata, magistralmente condotta da Stefano Oradei,  ha visto in gara le più importanti coppie del mondo della categoria amatori di danze latino americane che si sono sfidate sui ritmi standard di gara, in un appassionante contest che ha coinvolto ed estasiato gli ospiti con passi complicatissimi e pose sensuali ed eleganti che hanno accompagnato il raffinato Gala Dinner con un menù stellato di prelibatezze di mare, realizzate per l’occasione dagli chef del Rome Cavalieri, chiuso degnamente dal tiramisù rivisitato dal Pastry Chef Dario Antonio Nuti.

La prestigiosa giuria composta da Caterina Arzenton, Paulina Kazachenko, Veera Kinnunen, Nancy Berti, Andrei Mosachuk e Debby Posti, ha decretato la vittoria della coppia danese formata da Sam Shamseili & Liza Lakovitsky che ha avuto la meglio sulla coppia statunitense formata da Tal Livshitz & Ilana Keselman tra gli scatti fotografici di Walter Karuc che ha immortalato questa riuscitissima seconda edizione dell’appuntamento più importante per le danze latino americane a Roma.

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