Federica Pento attesa a Cassino il prossimo 12 dicembre

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Federica Pento attesa a Cassino il prossimo 12 dicembre. Giovedì 12 dicembre, la suggestiva cornice del Teatro Manzoni di Cassino accoglierà uno degli eventi più attesi della stagione natalizia: “Il cinema incontra il turismo”, una serata spettacolo organizzata dalla Camera di Commercio di Frosinone e Latina con l’Azienda Speciale Informare e in collaborazione con il Comune di Cassino. Tra i protagonisti di questo straordinario evento spicca il nome di Federica Pento, giovane cantautrice abruzzese che, con la sua voce calda e coinvolgente, regalerà al pubblico momenti di autentica magia musicale.

Federica Pento: una stella in ascesa

Nata e cresciuta in Abruzzo, Federica Pento è già nota per la sua straordinaria capacità di emozionare attraverso una voce potente e melodiosa, che si unisce a una sensibilità artistica rara. Protagonista di una carriera in costante ascesa, Federica ha già conquistato il pubblico con brani originali e interpretazioni intense. Attualmente impegnata nella realizzazione del suo primo album, è riuscita a imporsi come una delle giovani voci più promettenti del panorama musicale italiano. La sua partecipazione a “Il cinema incontra il turismo” segna un ulteriore passo in avanti nel consolidamento della sua carriera.

Una performance musicale esclusiva

Durante la serata, Federica Pento proporrà quattro brani, la cui scaletta è mantenuta ancora segreta per sorprendere il pubblico. Si tratta di una scelta musicale studiata per esaltare la bellezza delle canzoni italiane, rendendole vive e vibranti grazie alla sua inconfondibile interpretazione.

Non solo musica: la performance sarà arricchita da uno scenario incantevole, che darà ulteriore risalto alla profondità delle sue interpretazioni. Federica, che considera la musica un linguaggio universale capace di unire le anime, promette di regalare al pubblico un’esperienza intensa, piena di emozioni autentiche.

Un evento di grande rilevanza culturale

La partecipazione di Federica si inserisce in un contesto di alto valore culturale e promozionale. L’evento, dedicato alla valorizzazione del territorio attraverso il connubio tra cinema e turismo, vedrà la presenza di ospiti illustri come Asia Argento, Andrea Morricone, e il maestro Umberto Scipione. Con proiezioni di immagini iconiche, omaggi a grandi maestri del cinema e premiazioni di personalità eccellenti, la serata sarà un vero e proprio viaggio nell’arte e nella cultura.

Un messaggio di speranza e bellezza

Federica Pento rappresenta al meglio la nuova generazione di artisti italiani, capace di coniugare passione, talento e dedizione. In un mondo musicale spesso dominato da numeri e tendenze fugaci, la cantautrice abruzzese si distingue per l’autenticità delle sue emozioni e per l’attenzione che dedica alla qualità artistica.

La sua partecipazione a un evento così prestigioso come “Il cinema incontra il turismo” testimonia non solo il suo talento, ma anche la sua capacità di inserirsi in contesti culturali ampi e di dialogare con altre forme d’arte, come il cinema.

Prenotazioni e dettagli

L’evento è gratuito, ma i posti sono limitati e su prenotazione. Per maggiori informazioni e per assicurarsi un posto al Teatro Manzoni, è possibile contattare info@informare.camcom.it.

Federica Pento, con la sua voce e la sua presenza magnetica, si prepara a regalare al pubblico di Cassino una serata indimenticabile, confermando ancora una volta il suo ruolo di ambasciatrice della bellezza musicale italiana.

AMOSA: il boho style conquista la Capitale

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In una soleggiata mattinata di novembre il brand femminile AMOSA ha presentato, nella splendida cornice della Domus San Sebastiano sull’Appia Antica, in anteprima nazionale, la sua collezione F/W 2025/2026.

Un evento privato, dedicato essenzialmente ai rappresentanti e ai distributori internazionali del brand femminile e aperto ad un selezionato parterre di ospiti e alla stampa.

A fare gli onori di casa la fondatrice e designer Francesca Sardone e Liu Zhong, imprenditore e uomo prodotto Amosa.

Una presentazione che ha portato in passerella tutta la collezione F/W 2025/2026 che è stata lungamente applaudita ed apprezzata da tutti i presenti.

Nella grotta candida della Domus San Sebastiano il fashion show ha presentato una collezione calda, avvolgente, timeless, che ha come mood la versatilità e la portabilità in qualsiasi momento della giornata. Una collezione dedicato a tutte le donne, come afferma proprio Francesca Sardone: “Per me tutte le donne sono belle… è una collezione pensata soprattutto per chi ha la necessità e la voglia di sentirsi bella, senza nessun tipo di targetizzazione”.

Abiti, capi spalla, e tanti capi in maglia, pregiati, rifiniti ad arte che hanno incantato i presenti.

Una donna dal gusto bohemienne ma determinata, che osa, che ama accostare tessuti e materiali differenti, dal pizzo, al mohair, passando per viscose e organze, in una ricerca spasmodica di tessuti eccellenti che contraddistingue il brand, fino ad arrivare al mix & match dei filati invernali con i cotoni estivi

Ai toni caldi dei nude e delle terre, in contrasto con i blu, dall’onnipresente e sempre chic total black per arrivare a outfit candidi o dalle fantasie fini e delicate. Abiti lunghi, pantaloni a vita alta, a zampa, un tripudio di frange sulla maglieria e di ricami preziosi. Fino ai capi spalla versatili, in piuma d’oca termosaldata, romantici nelle fantasie o in cappotti e cappe double face oversize, fino a terminare con un teddy rivisitato e corretto.

Tutto parla di bellezza, di ricerca, di estrema attenzione ai particolari, per una Boho Style assolutamente sofisticato, di cui si aveva avuto un assaggio minimo con una microcapsule durante la MFW di settembre. Ad impreziosire ancor di più la collezione una mini-capsule di 5 borse in pelle ricamata mescolate a filature ad alta risoluzione, rifinite in metallo color oro rosa, con degli interni studiati per il massimo del confort e della versatilità quotidiana.

In front row ad applaudire il giovane brand, nato nel 2023, le attrici Lidia Vitale e Cinzia Susino, lo stilista e direttore artistico Steven Torrisi, da “Casa a prima vista” su Real Time la sofisticata Nadia Mayer, la signora “bon ton” della tv italiana Roselyne Mirialachi, i content creator Matteo Molle Community Manager di Igers Roma, Flavia Priolo (la blogger meglio conosciuta come “teverdeepasticcini”) e la Presidente FIAP Lazio Bianca Lami.

Il mondo di AMOSA

AMOSA, è un brand nuovo, che nasce nel maggio del 2023 dalle sinergie dell’imprenditore cinese Liu Zhong e della fondatrice e designer Francesca Sardone, entrambi con una esperienza nel settore ultraventennale.

Ad unirli non solo la passione per il prodotto e l’alta qualità, che si identifica nello stile autentico e contaminato di AMOSA, ma anche la forza della ricerca di nuovi stili e fibre di alta qualità che raccontano la storia di un capo d’abbigliamento eterno.

Capi di alta qualità e di ottima fattura che si inseriscono in un range di mercato di alto profilo e che rappresentano sicuramente un fattore innovativo sia per il mercato italiano che per quello cinese.

Al momento AMOSA, che ha uno showroom a Roma, è distribuito in Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Cipro e sono in fase di definizione accordi con distributori in tedeschi ed Arabi.

L’esordio in Italia, con un fashion show inserito nel calendario della Milano Fashion Week a settembre 2024.

Il mood per AMOSA non è stagionale, ma eterno, timeless, ed è continuativo, lo si può esprimere con un’unica parola: BELLEZZA e siamo tutti vittime della bellezza!

Website: https://www.amosaitalia.it/

IG: https://www.instagram.com/amosa_brand/

Photo credits: Cosimo Sinforini

L’ufficio stampa

Stefania Vaghi Comunicazione

Presentato a Roma il libro fotografico Zoe – la Fabbrica della Bellezza.

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Il mondo della moda si è radunato30 gennaio 2024 alle 18 presso il  Lobby Bar dell’ Aleph Rome Hotel per festeggiare il volume “Zoe la fabbrica della bellezza” tra tanto glamour e bollicine.

Ad accogliere i 100 selezionatissimi invitati, la direttrice generale dell’hotel: Valeria Fruscio e gli autori del libro: Gaetano Mansi, Domenico Cennamo, Angela Squeo e Francesca Ambrosetti 

Allegra e divertente la presentazione in cui Gaetano Mansi ha raccontato il mondo del booker della moda dal punto di vista dei fotografi, in seguito Angela Squeo e Francesca Ambrosetti hanno raccontato aneddoti divertenti della vita in agenzia.

La narrazione del libro infatti è la vita quotidiana della Zoe Factory, una grande agenzia italiana di modelle e modelli che si trova in una città ben poco modaiola e assolutamente unica: Roma.  Nata dall’esperienza di Francesca Ambrosetti, top model e musa dei più grandi designer mondiali – primo tra tutti Giorgio Armani – e dal suo incontro con chi ha creato insieme a lei la Gap, diventata poi Zoe: Angela Squeo. Un evento glamour e al tempo stesso divertente, in cui si sono raccontati  gli aneddoti più insoliti di chi vive la moda dal punto di vista della produzione iconografica, tanto importante per il fashion system. 

A brindare con allegria si sono radunati  i personaggi della moda di ieri e di oggi  insieme ad attori e giornalisti tra cui: Vittoria Belvedere e Riccardo Acerbi (Capitan Findus) i fotografi Gianmarco Chieregato e Fiorenzo Niccoli, lo stilista Jamal Taslaq e Mariella Milani, scrittrice, giornalista ed influencer e tre generazioni di modelli e modelle: Ginevra Ferettini, Gianna Di Giacomo, Guendalina Giovannucci, Irene Mandelli e Daniela Azzone, Denisa Kucik, Maria Micheletta, Ginevra Sabbi, Samuele Matiz, Ismael Cipriano, Tedy Camerini, Corneille Kabore e Andrea Troja, presenti anche Francesca Richiardi -co-founder di Acchitto- e Samuel Lonero – modello e imprenditore di Squp- . 

A fine presentazione un aperitivo all’insegna della bellezza e dell’eleganza, per brindare oltre che al libro anche all’apertura del nuovissimo e modaiolo Lobby Bar dell’Aleph Rome Hotel con tante bollicine e i finger food e bites dell’executive chef Carmine Buonanno serviti insieme ad  un piatto creato in onore del libro -risotto cacio e pepe con polvere di rapa rossa- , in cui le nuance di colore riprendono  le tonalità del libro.

Il volume, nato da un’idea di Gaetano Mansi, è un prodotto editoriale prezioso e affascinanteun coffee table book che è molto più di un libro fotografico.E’ un racconto della moda degli ultimi anni vista con gli occhi di chi l’iconografia di moda la crea e la vive in prima persona: i bookers, le modelle e i fotografi. Il tutto in un melting pot che vede l’incontro tra le griffe internazionali più importanti, le testate mondiali più autorevoli, i fotografi più prestigiosi, le modelle e i modelli più belli e carismatici.

Federica Pento, cantautrice di anime col nuovo singolo “Calamite”

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In attesa dell’uscita del suo nuovo singolo “Calamite”, la cantautrice Federica Pento ci svela il significato profondo che si cela dietro il titolo e la sua ispirazione dietro questo brano avvincente ed emozionante. Attraverso le sue parole, entriamo nel cuore della sua visione.

Federica, il titolo del tuo nuovo singolo è intrigante. Puoi spiegarci il significato che si cela dietro “Calamite”?

“Il titolo “Calamite” si riferisce fondamentalmente a due anime, rappresentate come due calamite dai poli uguali che, di solito, si respingono. È un modo metaforico di descrivere una connessione complicata, dove le due persone coinvolte hanno difficoltà a trovare un equilibrio. Tuttavia, nonostante questa apparente resistenza, se entrambe le parti sono disposte a rischiare, possono comunque attrarsi. Il messaggio centrale della canzone è che a volte, per raggiungere la vera connessione, è necessario superare le resistenze e osare”.

Quindi, “Calamite” è una sorta di riflessione simbolica su relazioni complesse?

“Esattamente. Ho immaginato queste due anime come cuori che, per quanto possano resistere, alla fine non possono opporsi troppo a lungo se sono destinati a vivere un legame autentico. Volevo catturare la dualità delle relazioni, l’attrazione e la repulsione, l’idea che a volte rischiare può essere la chiave per evitare di vivere a metà”.

Ci puoi anticipare qualcosa sul processo creativo che ti ha condotto a “Calamite”?

“Certamente! La canzone è nata da un’ispirazione molto personale. Ho immaginato questa storia di due anime che cercano di trovare un equilibrio, di superare le barriere. La melodia e le parole sono cresciute insieme, e ho cercato di trasmettere emotivamente il conflitto e la bellezza che possono derivare da una connessione profonda”.

C’è una frase o un messaggio specifico nel brano che senti sia particolarmente potente?

“Sì, c’è una frase che è più un messaggio, e dice: “Rischiare a volte servirà forse a non viverci a metà”. Questa frase sintetizza il cuore della canzone. L’idea che il rischio, pur spaventoso, è spesso necessario per evitare di vivere una vita incompleta, soprattutto quando si tratta di relazioni”.

Come descriveresti il sound di “Calamite”?

“Il sound di “Calamite” è avvolgente e coinvolgente. Abbiamo lavorato su una melodia che cattura l’emozione della storia che voglio raccontare. Ci sono elementi di pop, ma con sfumature più profonde che spero toccheranno il cuore di chi ascolta”.

Con l’attesa per “Calamite” che cresce, l’artista ha sicuramente sollevato l’asticella delle aspettative, promettendo una canzone che non solo intriga musicalmente ma anche tocca il cuore con la sua profondità emotiva. Non resta che seguire Federica Pento ed attendere con trepidazione l’uscita di questo singolo unico nel suo genere.

Myto: a Roma parata di Vip per l’apertura ufficiale

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La città eterna ha assistito a un evento straordinario lo scorso weekend con l’apertura del tanto atteso “Myto”, il nuovo gioiello culinario e di intrattenimento situato nel cuore della città, nella centralissima Via Arenula.

A dare il tocco di glamour a questa serata indimenticabile è stata Veronica Ursida, la splendida conduttrice romana, che ha svolto il ruolo di madrina dell’evento con tanto di taglio del nastro. La sua presenza ha reso l’inaugurazione ancora più speciale, incantando gli ospiti con il suo carisma e la sua eleganza.

La lista degli ospiti presenti è stata una vera e propria sfilata di stelle, con volti noti della televisione, dello spettacolo, imprenditori e giornalisti: Sergio Assisi, Chiara Giordano, Andrea Evangelista, Fabrizia Spinelli, Ilaria Perrotta, Vito Toraldo, Monica Carpanese, Matteo De Buono, Carlotta Galmarini, Lorenzo Tiberia, Georgina Marcus, Giulio Marantonio, Marco Iannone, Veronica Giulia Cammilli, Jolanda Gurreri, Luca Muccichini, Martina Di Maria, Alessandro Calabrese, Angela Achilli, Vito Fiusco, Perlamaria Paravia, Massimo Polese, Beatrice Bocci, Boris Pregio, Fabiana Pellegrini, Lorenzo Rho, Antonella Salvucci, Roberto Mauri, Alyna Person, Sarah Michelotti, Marilina Gagliardo, Sara Lauricella e Matteo Mignani hanno dato vita a una serata unica.

Il photo-call è stato uno spettacolo da vedere, il videomaker Luigi Nappa e i fotografi Mattia dell’Omo e Matteo Ascoli hanno immortalato ogni momento. I colori predominanti, nero, bianco e dorato, hanno dato un tocco di eleganza al momento, anticipando ciò che Myto aveva in serbo.

L’ambiente del locale è stato progettato per essere unico, con una struttura su due livelli che unisce abilmente elementi antichi e moderni. Una scala magica, illuminata da led multi-color, ha catturato l’attenzione degli ospiti, creando un’atmosfera unica. Al piano inferiore, l’affascinante archittetura era accompagnata anche da uno splendido monitor maxi-schermo che ha proiettato immagini bellissimi e a tema.

La qualità della cucina ha sicuramente tenuto fede alle aspettative e all’ambientazione, con una selezione di piatti e bevande di primissimo livello. Myto si propone di essere un luogo speciale, un’esperienza culinaria e di intrattenimento che va oltre le aspettative, “asian contemporary cuisine” è la mission del brand.

L’inaugurazione è stata un successo strepitoso. Myto promette di essere il nuovo punto di riferimento per gli amanti del buon cibo asiatico e del divertimento raffinato nella capitale. Un’avventura culinaria e sociale pronta a catturare il cuore di Roma.


Chiara Avanzi è Miss Roma 2023

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La 20enne del Tiburtino è la nuova reginetta della bellezza capitolina.

Chiara Avanzi ha conquistato l’ambita fascia ieri sera a Civitavecchia nello splendido scenario della Cittadella della Musica, avendo la meglio sulle altre 19 concorrenti e accedendo così alle prefinali nazionali dell’84° concorso Miss Italia. Piazza d’onore per la 19enne Marta Antonucci. In passerella gli abiti degli stilisti Franco Ciambella e Sabrina Persechino. In giuria la Miss Italia 2022 Lavinia Abate e un parterre de rois.

CHIARA AVANZI, 20 anni, residente al Tiburtino, bionda, occhi azzurri, alta 175 cm, segno zodiacale toro è la nuova MISS ROMA. Diplomata al liceo scientifico, frequenta Economia alla Sapienza. Pratica danza moderna e hip hop, ama i musical, disegnare, viaggiare. Sogno di affermarsi come modella e viaggiare in tutto il mondo. 

Grazie al titolo vinto accede di diritto alle pre-finali nazionali dell’84° concorso nazionale Miss Italia, ma anche alla finalissima regionale di Miss Lazio 2023 che si terrà venerdì 1 e sabato 2 settembre a San Felice Circeo. Al Circeo saranno in gara anche le altre ragazze finaliste regionali, comprese quelle finite ieri sul podio, che sono:

2° classificata MARTA ANTONUCCI, 19 anni, romana residente all’Infernetto, bionda, occhi azzurri, alta 178 cm. Ha conseguito il diploma di liceo linguistico e frequenta scuola di cinema. Pratica danza, tennis, ginnastica artistica e acquagym, ama ascoltare la musica. Sogna di diventare una brava attrice.

3° classificata GIULIA TOSCHI, 19enne romana, capelli castani, occhi marroni, alta 173 cm. Ha conseguito il diploma liceo scientifico e frequenta il primo anno di giurisprudenza. Pratica danza e nuoto sincronizzato, ama ballare, praticare snorkeling, fare la fotomodella. Sogna di diventare una brava giornalista sportiva.

4° classificata ERICA PITICCO, 20enne di Latina, ma residente ad Anzio, capelli biondi, occhi verdi, alta 172 cm. È diplomata al liceo scientifico sportivo e prenderà fisioterapia. Pratica la danza e ama sfilare.

Il suo sogno è quello di diventare una brava ballerina.

5° classificata ELEONORA MASCARO, 20enne di Ardea, capelli castano scuro, occhi marroni, alta 169 cm. Diplomata al liceo linguistico, pratica ginnastica ritmica a livello agonistico, ama la fotografia e sogna di lavorare nel mondo dello spettacolo.

6° classificata DAFNE CATENA, 18enne di Torrevecchia, bionda, occhi marroni, alta 175 cm, segno zodiacale sagittario. Terminato il liceo artistico, inizierà a breve scienze motorie. Pratica fitness, crossfit, volteggio equestre (dove è campionessa), è attiva nel volontariato e nell’ippoterapia ai bambini. Sogno di lavorare nello spettacolo o nel cinema.

A decretare la graduatoria finale una giuria di assoluto prestigio composta da numerose personalità istituzionali, come il senatore Marco Silvestroni (Segretario Presidenza del Senato), Giancarlo Frascarelli (Consigliere area metropolitana Roma Capitale), Stefano Erbaggi (consigliere dell’assemblea capitolina), Pino Musolino (Presidente del Sistema Portuale del Mar Tirreno), Deborah Zacchei (Assessore ai Servizi sociali del Comune di Civitavecchia) e Vincenzo Palombo (Presidente della Commissione Cultura del Comune di Civitavecchia).

Nutrita anche la giuria tecnica, presieduta dalla Miss Italia in carica Lavinia Abate e da Martina Sambucini, Miss Italia 2020 (nonché Miss Roma 2020). Con loro i due noti stilisti Franco Ciambella – vero e proprio vanto di Civitavecchia – e Sabrina Persechino, che hanno vestito le 20 concorrenti con le loro creazioni da sogno. E ancora l’hair stilist delle dive Sergio Valente, i produttori cinematografici Luigi De Filippis e Luca Mastrangelo, l’autrice di RaiYoYo e Maestra di danza Marilena Ravaioli (anche lei civitavecchiese doc), il conduttore e organizzatore di Miss Italia America Roberto Onofri (altro civitavecchiese), il fotografo di moda Piero Consoli, il personal trainer dei VIP Tommaso Capezzone e il presidente della Decamano Academy Fabrizio Nobili.

A completare questo e vero parterre de rois la Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, il consigliere dell’assemblea capitolina Davide Bordoni, il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco e l’assessore alla cultura Simona Galizia, la Miss Miluna in carica e Miss Roma 2022 Federica Maini, la Miss Prefinalista Lazio 2022 Carolina Stigliano, la civitavecchiese Lara Basso, vincitrice del titolo di Miss Roma 2001.

L’evento, patrocinato dal Comune di Civitavecchia, è stato condotto con la sua solita bravura e brio da Margherita Praticò e diretto dal regista Mario Gori, entrambi anima pulsante del concorso nel Lazio, protagonisti dei recenti successi della nostra regione con i titoli nazionali vinti da Alice Sabatini, Martina Sambucini e Lavinia Abate.  

Molto applaudite le performance di Lavinia Abate – che ha interpretato un suo brano inedito dal titolo “Non sto bene con me” e “Love song” di Adele – e delle ballerine del Centro Artistico Balletto di Tolfa diretto dalla prof. Marilena Ravaioli.

“L’incanto di Miss Roma rappresenta un appuntamento che va al di là del classico concorso di bellezza. – ha dichiarato Ernesto Tedesco, sindaco di Civitavecchia – Siamo molto soddisfatti per la riuscita dell’evento, uno spettacolo a tutto tondo che ha visto sfilare due stilisti del calibro del nostro illustre concittadino Franco Ciambella e di Sabrina Persechino. Peccato che l’allerta meteo non ci abbia dato l’opportunità di svolgere l’evento a Porta Livorno, ma chissà…”.

Fari puntati ora sulla finale regionale del Circeo, che si terranno – come detto – venerdì 1 e sabato 2 settembre ai giardini di Vigna La Corte, dove sarà assegnata la “fascia regina”, Miss Lazio 2023, che accederà direttamente alla finalissima nazionale. Qui giungeranno circa 200 ragazze da tutta Italia. Solo 40 di esse, però, due per ogni regione, accederà alla finalissima nazionale, ovvero le 20 titolate con la fascia della regione e altrettante scelte direttamente dalla giuria. Le modalità relative alle prefinali e finali nazionali saranno comunicate successivamente.

Tutte le foto sono di Piero Consoli

GAROFANO ROSSO FILM FESTIVAL

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Al via in Abruzzo la terza edizione della rassegna cinematografica dedicata alla marginalità e i diritti umani

                                            Forme di Massa d’Albe (L’Aquila) 4-10 settembre 2023

                                                     

“Voglio stare il più possibile ai margini 

senza andare oltre.

Dal margine si vedono tante cose 

che non si possono vedere dal centro”

Kurt Vonnegut

Al via dal 4 al 10 settembre Forme di Massa d’Albe, suggestivo borgo settecentesco in provincia de L’Aquila, la terza edizione della kermesse cinematografica Garofano Rosso Film Festivalcon la direzione artistica del regista e produttore Paolo Santamaria. La rassegna abruzzese, patrocinata per il secondo anno consecutivo dal Parlamento Europeo, nelle vesti della Presidente Roberta Metsola, è sponsorizzata dalla società di produzione cinematografica The Factory, solida realtà regionale, con la collaborazione della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia e della Fondazione Carispaq. Un evento gratuito per il pubblico che ha prevalente carattere educativo, culturale e promozionale, con focus su tematiche legate anche quest’anno al concetto di marginalità, come la parità di genere,   i diritti   umani,   la lotta   alle   discriminazioni e   le comunità marginalizzate (particolare attenzione sarà data al tema della disabilità), narrate attraverso lo strumento filmico e documentaristico. La manifestazione, inoltre, è stata patrocinata per il primo anno dall’UNAR- Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità. Unire a tematiche centrali perl’agenda europea la territorialità agreste e bucolica determina un meccanismo unico nel suo genere, volano per la cultura nel territorio e per il territorio tra la cultura.

«Il Garofano Rosso Film Festival nasce da una riflessione sul mondo degli ultimi anni, la cortina di paura calata sulla libertà di ciascuno, cortina che diventa reale. Un’immagine concreta, un muro che ostruisce la vista al di là di esso. Così come l’incomunicabilità e l’acuirsi di diversità già aspre in passato e il buio che tutto questo comporta – spiega Santamaria – Ecco, dunque, l’esigenza non più di evadere, di evitare il confronto con la realtà, ma di aprire un varco in questa recinzione senza ragione. Il festival cinematografico più caldo al mondo, in uno dei borghi più freddi d’Italia. La progettazione partecipata diviene strumento di riscoperta identitaria, in un delicato equilibrio, umile baluardo nella tradizione d’alta quota».

IL FESTIVAL

Sono 83 le opere che hanno attraversato il mondo per arrivare a Forme di Massa d’Albe (Aq), nel cuore degli Appennini abruzzesi in una location già scenografia naturale divari capolavori cinematografici come “La Bibbia” di John Huston e “Il deserto dei tartari” di Valerio Zurlini, per costruire un mosaico di sguardi unici, difformi ma in assolutaarmonia. Un caleidoscopio di sensazioni e colori, di universi diversi e vite lontane, per frantumare i muri che dividono e affermare la voglia di comunicare e ritrovare sé stessi.

I circa 250 abitanti del borgo settecentesco di Forme di Massa d’Albe, storica meta della transumanza ai piedi del Monte Velino, apriranno le loro porte in occasione dellamanifestazione e, insieme agli organizzatori del festival, offriranno il loro tempo e il loro sapere per regalare a tutti i partecipanti un’accoglienza fatta di condivisione e sinceraospitalità.

Ogni giorno prima dei talk e delle proiezioni insieme agli autori, registi e pubblico potranno prendere parte a un’escursione nel Parco Naturale e dell’Acquedotto Romano di Alba Fucens oppure partecipare a una degustazione con i produttori locali. Con Garofano Rosso, dialogo e conoscenza delle diversità si fondono in un’unica realtà che vuole unire cultura cinematografica e tradizione locale per un incontro a tutto tondo e per abbattere insieme i muri del pregiudizio.

Promo Best Of | Edizione 2022Press Kit | Edizione 2023

LE SEZIONI

Otto sezioni per otto modi di celebrare la marginalità, attraverso una molteplicità di sguardi che indagano, contemplano e sperimentano attraverso il linguaggio del cinema, per guidarci in una magica esperienza.

BIZARRE Una  realtà̀ deformata,  trasognata  e  provocatoria,  filtrata  da  uno  sguardo,  uno specchio che  distorce  e  amplifica  i  sentimenti  e  le  contraddizioni  della  nostra società̀  .  Un’esperienza imprevedibile,  in  bilico tra tragicità̀ e grottesco, che ci trasporta e ci intrappola in mondi insoliti e affascinanti.

AFTERWORD La fine, l’ultimo capitolo dell’esistenza. Una presenza inestirpabile nella nostra vita e nella nostra coscienza. La morte è qualcosa di inspiegabile e fa paura, ma la necessità di risolverne l’enigma è la forza motrice che incoraggia le riflessioni più profonde.

FEMME Il cinema è un filtro per guardare, prima di essere guardate. Il punto di vista attivo e pungente è il marchio complesso della donna contemporanea, libera e guerriera, che attraverso la sua arte riafferma il suo ruolo e celebra la sua forza generatrice.

ANTEROS L’amore maltrattato, deluso, offeso dai tabù e dalle convenzioni sociali. L’amore che combatte, resiste e diventa universale, che travalica il tempo e lo spazio. Il cinema si trasforma nel suo strumento di lotta e rivendicazione del diritto di amare.

WONDERLAND Il rifugio onirico che accoglie i desideri e le speranze di ogni bambino. Una finestra sull’immaginario fantastico dei più piccoli attraverso un punto di vistapuro e schietto: la fiaba della vita.

LACCI I fili sottili che ci attraversano e ci uniscono agli altri. In questa complessa geografia umana di legami precari ci avviciniamo e ci allontaniamo, continuamente e freneticamente, alla ricerca di un modo per comunicare la nostra fragilità.

DYSTOPIA Un luogo distante dove tutto è possibile, dove ogni presagio negativo può concretizzarsi. La dimora della paura ossessiva del futuro, in cui sono intrappolate leombre generate dal presente. Non resta che sperare che la realtà sia un’allucinazione destinata a dissolversi.

FRONTIERS La vita ai margini, nelle periferie della terra e del cuore. Un viaggio verso i confini estremi dello spazio e dell’esistenza per conoscere nuovi universi e nuovi linguaggi aprendosi a quelli circostanti.

LA GIURIA

A decretare i vincitori, tra le 83 opere filmiche in concorso nelle otto sezioni, una giuria di qualità tutta al femminile, presieduta dall’attrice Marta Bulgherini, e formata dalle produttrici Francesca Andriani Guendalina Folador, la montatrice e regista Elisabetta Abrami, l’autrice Veronica Chirra.

IL DIRETTORE ARTISTICO

PAOLO SANTAMARIA

Abruzzese di nascita (e per scelta) con un pizzico di origini albanesi. Avrà un debito infinito con Spielberg, Nolan, Von Trier e tutti quei grandi registi capaci di farlo sognare come le lasagne di sua nonna Rachele, madrina formese, musa cinematografica. Classe 1990, nel 2014 si diploma in regia e filmmaking presso la Scuola Nazionale Di Cinema–Centro Sperimentale Di Cinematografia. Dirige nel 2019 la sua opera prima, “Siamo come Genova”, presentata in anteprima al Seeyousound International Music Film Festival e distribuita da I Wonder Pictures. Sempre in collaborazione con I Wonder Pictures, a settembre 2020 torna nei cinema con il film “La piazza della mia città”,presentato in anteprima mondiale al Biografilm Festival, che vede tra gli altri la partecipazione di Gianni Morandi,Luca Carboni e Matilda De Angelis.

Nel 2021 realizza il corto “Da capo”,con protagonista l’attore Nicola Nocella, già vincitore di due Nastri d’Argento e candidato ai David di Donatello. Nel 2022 invece cura la regia dei cortometraggi “Lampi”, con protagonista Marta Bulgherini, e “Spettri”, che sancisce l’ulteriore collaborazione con Nocella. Il mondo musicale, a seguito della creazione del marchio Musex, rappresenta uno dei suoi principali campi di interesse; negli anni ha avuto il piacere di collaborare con Lo Stato Sociale, Ex-Otago, Punkreas, Willie Peyote, Dardust, La Rappresentante Di Lista, Extraliscio, Orietta Berti, Paolo Fresu e molti altri.

                                                                            I TALK

PIAZZA LUIGI LIBERTINI, FORME

LUNEDÌ 4

18:00 – 18:30

Inaugurazione #GRFF2023 Nicola Blasetti: Sindaco del Comune di Massa d’Albe.

18:30 – 19:30

Un viaggio nei piccoli paesi delle aree interne d’Italia e nelle comunità che continuano a resistere Anna Rizzo: Antropologa, autrice de ”I paesi invisibili. Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d’Italia” (Il Saggiatore, 2022).

MARTEDÌ 5

18:30 – 19:30

Architettura partecipata e “istintiva”: nuovi stimoli creativi per il rilancio dei paesi Tatiana Levitskaya e Irene Terenzi: Architette paesaggiste, appassionate di teatro eurbanismo tattico, socie attive del direttivo Camposaz. Piero Rovigatti: Ingegnere civile, dottore di ricerca in Pianificazione Territoriale e Urbana, professore associato diUrbanistica presso l’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara.

MERCOLEDÌ 6

18:30 – 19:30

Donna, vita, libertà: storie coraggiose di emancipazione e di attivismo in Iran Riccardo Noury: Portavoce di Amnesty International Italia, responsabile dell’edizione italiana del Rapporto annuale di Amnesty International. Parisa Nazari: Farmacista, interprete e mediatrice interculturale per la diffusione di arte, musica, poesia e letteratura persiana, tra i fondatori di Woman Life Freedom Italy Community.

GIOVEDÌ 7

18:30 – 19:30

#Senzagiridiboa: la disparità di genere e la lotta (non solo) femminile per i diritti sul lavoro Giulia Cerino: Cronista freelance, autrice tv per Rai3, componente del collettivo di giornaliste “Senza giri di boa”.

VENERDÌ 8  

18:30 – 19:30

Liber* di essere: la storia, i traguardi e le battaglie di Arcigay sul territorio Patrizia Passi: Presidente del circolo provinciale Arcigay ”Massimo Consoli” L’Aquila. FrancescoRubeo: Fondatore e Presidente di Marsica LGBT, Vicepresidente di Arcigay ”Massimo Consoli” L’Aquila.

SABATO 9

18:30 – 19:30

Raro è meglio di perfetto: un focus sul tumore desmoide Enrica Rossi: Presidentessa e fondatrice della Desmoid Foundation ONLUS. Giulia Personeni: VicePresidentessa e fondatrice della Desmoid Foundation ONLUS. Marianna Coppola: Segretaria della Desmoid Foundation Onlus.

DOMENICA 10

18:30 – 19:30

Un cinema per la pace e i diritti: l’esperienza di “Una storia per Emergency”, Michela Greco: Events and Communication Officer di Emergency, responsabile di “Una storia per Emergency” una serie di corti di under 25 per portare diritti e accoglienza sullo schermo, in collaborazione con Rai Cinema.

PREMIO GIOVANNI OPPEDISANO

Best documentary

“Une Jeunesse italienne” di Mathieu Volpe 

(72 min., Belgium, 2022)

All’alba del suo 25° compleanno, Sokuro, figlio di immigrati burkinabé residenti in Italia, sposa Nassira, una giovane ragazza del suo villaggio natale. Per lui il matrimonio è ilprimo passo verso un futuro e definitivo ritorno in Burkina Faso, ma per la sua nuova moglie il matrimonio è la porta d’ingresso in Europa.

LA MOSTRA

STALLA ESPOSITIVA, VIA DOMENICO LIBERTINI 14, FORME  DAL 4 AL 10 SETTEMBRE

“L’espressione del dolore” di Eva Giurco

L’esposizione ripercorre il viaggio, di consapevolezza e di lotta, conseguente a una malattia rara. Una vita travagliata, tra cure e paure, che con coraggio trova uno sbocco creativo nella ricerca del benessere interiore. Attraverso disparate tecniche e supporti, l’artista indaga un insolito canale comunicativo per accompagnare lo spettatore sulla viaper esplorare il suo tormento.

EVENTI SPECIALI PIAZZA LUIGI LIBERTINI, FORME | 10 SETTEMBRE ORE 16:00

Performance Vuscichè, couture circolare made in Abruzzo di Diana Eugeni Le Quesne 

Vuscichè, un marchio italiano che si distingue per il suo processo di design circolare e d’avanguardia, ha una filosofia che si basa sulla creazione di prodotti dialta qualità utilizzando materiali sostenibili e locali, con una particolare attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale. Il design distintivo del marchio è poetico e genderless, con riferimenti culturali ampi che emergono dalle collezioni, grazie a un dialogo continuo tra generazioni di tessuti passate e del presente.

CINESCURSIONI BY CINEMABRUZZO

PARTENZA DAL FONTANILE DELLE FORME | 9 E 10 SETTEMBRE DALLE ORE 11:00

Con il contributo di Fondazione Carispaq Con le #Cinescursioni targate CinemAbruzzo alla scoperta delle location che hanno dato vita alle memorabili scene de “La Bibbia”, il celebre kolossal di John Huston del 1966 con Ava Gardner e Peter O’Toole, e de “Il Deserto dei Tartari”, il film di Valerio Zurlini con Jacques Perrin, Vittorio Gassman, Giuliano Gemma e Philippe Noiret tratto dal romanzo di Dino Buzzati.

CINEMABRUZZO CAMPUS

Dal 2022 è nata la residenza cinematografica stabile, CinemAbruzzo Campusspin off del più ampio    progetto    di    rete    cinematografica    territoriale CinemAbruzzo(progetto vincitore del Bando Transizione ecologica organismi culturali e creativi TOCC, secondo a livello nazionale). L’iniziativa ha recentemente ricevuto un importante finanziamento della Fondazione Carispaq, quale esempio virtuoso di Turismo Esperienziale ed è risultata meritevole nell’ambito dei progetti speciali Direzione GeneraleCinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, accostando di conseguenza il nome della nostra città a eventi di alto spessore internazionale.

Il CineCampus si terrà su tutto il territorio marsicano e limitrofo dall’11 al 30 settembre 2023, con campo base a Forme di Massa d’Albe. Si tratta della prima residenza cinematografica al mondo basata sul green producing, destinata a giovani filmmaker under 35 sensibili alle tematiche sociali e ambientali. Il progetto prevede un ricco e articolato programma didattico per approfondire e mettere a disposizione dei partecipanti gli strumenti tecnici e le best practices per analizzare ed esplorare i più recentiprotocolli green, attraverso un percorso non esclusivamente teorico ma orientato verso la produzione. I filmmaker selezionati metteranno in pratica tutto il know-howacquisito durante una residenza artistica di 21 giorni, supportati da tutor e crew di tecnici, per sviluppare e produrre un film per coppia, che verrà successivamente distribuito e proiettato in Festival locali, nazionali e internazionali.

GRANDI EMOZIONI PER I CORTI PROTAGONISTI DELLA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO IRIS ROMA

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Altissimo livello artistico nella competizione ideata da Fabrizio Fazio con la preziosa collaborazione di Barbara Perisse, che ha premiato sei storie capaci di coinvolgere ed emozionare il pubblico.

Sabato 26 novembre 2022, il Cinema Don Bosco di Roma ha ospitato la seconda edizione del Premio Iris Roma, il Festival Cinematografico per cortometraggi narrativi ideato ed organizzato da Fabrizio Fazio, fondatore e direttore del Gruppo Fabrizio Fazio Communications, con la collaborazione di Barbara Perisse.

Il Premio Iris Roma, presentato da Barbara Perisse, insieme allo stesso Fabrizio Fazio, ha emozionato la platea con la proiezione di sei emozionanti opere che affrontavano, seppure nel sintetico formato del cortometraggio,  importanti tematiche sociali, storiche, giovanili, culturali e sentimentali, svolte con grandissima capacità tecnica, attraverso narrazioni cinematografiche e interpretazioni artistiche capaci di coinvolgere profondamente le coscienze e l’animo del pubblico. 

I corti selezionati hanno lasciato un segno parlando al pubblico dei contrasti sociali tra mondi apparentemente vicini ma inesorabilmente lontani raccontati in Notte Romana, delle problematiche connesse ai social media come le challenge on line de La Regina di Cuori o il revenge porn di Revenge Room. 

Hanno commosso fino alle lacrime con lo struggente racconto dei Venti Minuti che hanno cambiato l’intera esistenza di una famiglia ebrea nei rastrellamenti tedeschi del 16 ottobre del 1943 e con la delicata e toccante interpretazione di Massimo D’Apporto e Augusto Zucchi protagonisti di Pappo e Bucco

Hanno fatto riflettere sulle fragilità sentimentali giovanili e sui rapporti familiari malati raccontati in Bertie mi ha scritto una poesia.

La cantante Carlotta Lepoux ha allietato gli ospiti sulle note di “My Heart Will Go On”, mentre l’attrice Rossella Ambrosini, ospite d’onore della manifestazione, ha presenziato alla cerimonia di premiazione, trasmessa in esclusiva su Teleuniverso, storica emittente regionale del Lazio visibile sul canale 12 del digitale terrestre, che ha visto consegnare i seguenti riconoscimenti:

  • Miglior Regia (Valerio Ferrara per “Notte Romana” e Thomas Turolo per “La Regina di Cuori”)
  • Migliore Sceneggiatura (Vittoria Rizzardi Penalosa per “Bertie mi ha scritto una poesia”)
  • Miglior Fotografia (Alessandro Zonin per “Bertie mi ha scritto una poesia”)
  • Migliore Interpretazione (Massimo Dapporto per “Pappo e Bucco” e Annabella Calabrese per “Venti Minuti”)
  • Miglior Montaggio (Diego Capitani per “Revenge Room”)
  • Migliore Musica originale (Alessandro Speranza per “Revenge Room”)
  • Premio della Giuria popolare miglior cortometraggio (Venti Minuti).

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PREMIO IRIS ROMA: AL VIA LA SECONDA EDIZIONE

Cinema, Cittadini, Cultura, Evento, Giornalismo, Premio, Roma, Testimonial

Sabato 26 novembre si terrà la seconda, attesa Edizione del Premio Iris Roma, il prestigioso riconoscimento dedicato ai cortometraggi narrativi.

Premio Iris Roma – Il Cinema Don Bosco di Roma ospiterà il Festival Cinematografico per cortometraggi narrativi ideato ed organizzato da Fabrizio Fazio, fondatore e direttore del Gruppo Fabrizio Fazio Communications ed ideatore del prestigioso riconoscimento.

Il Premio Iris Roma, giunto alla sua seconda Edizione, è un Festival Cinematografico per cortometraggi narrativi di qualsiasi genere e tematica della durata massima di venti minuti. 

Durante l’evento saranno proiettate le opere selezionate mentre la cerimonia di premiazione verrà trasmessa in esclusiva su Teleuniverso, storica emittente regionale del Lazio visibile sul canale 12 del digitale terrestre.

Le modalità di selezione dei cortometraggi, visibili sul website del Premio Iris Roma, consentono la produzione degli stessi in qualsiasi area geografica con riserva linguistica: se non prodotti in lingua, dovranno essere sottotitolati. La timeline per la scadenza delle iscrizioni dei corti è fissata al 31 ottobre mentre il 15 novembre verranno ufficializzati i titoli dei lavori selezionati dalla giuria interna, che parteciperanno alla cerimonia di premiazione del 26 novembre 2022.

L’evento, presentato da Barbara Perisse, che collabora anche all’organizzazione dell’evento, insieme allo stesso Fabrizio Fazio, prevede, dalle 9.30 alle 13.30, un serrato programma di attività che vanno dalla proiezione dei cortometraggi alle “Pillole Academy”, brevi interventi dedicati alle curiosità dal mondo del Cinema e un intermezzo canoro che allieterà gli ospiti in sala. 

Cresce, nel frattempo, l’attesa per conoscere il nome dell’ospite d’onore che presenzierà questa seconda Edizione del Premio Iris Roma e che sarà svelato solo pochi giorni prima dell’evento.

La cerimonia di premiazione, infine, vedrà l’assegnazione degli ambìti riconoscimenti per: migliore regia, migliore sceneggiatura, migliore fotografia, migliore interpretazione e premio della giuria popolare.

Premio Iris Roma – Sabato 26 novembre 2022 dalle ore 9.30 alle ore 13.30

Cinema Don Bosco – Via Publio Valerio, 63 – Roma

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Miss Roma 2022. Ecco le concorrenti in gara

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Presentate questa mattina allo Stadio di Domiziano, fantastico sito archeologico patrimonio Unesco, le 14 ragazze che lunedì 7 settembre concorreranno per il titolo di nuova reginetta della bellezza capitolina e per l’accesso alle prefinali nazionali dell’83° concorso Miss Italia. Sono intervenuti, tra gli alri, la patron Patrizia Mirigliani, Miss Italia 2021 Zeudi Di Palma, Miss Italia 2020 Martina Sambucini e l’assessore ai grandi eventi Alessandro Onorato, in rappresentanza del Comune di Roma.

Saranno 14 le concorrenti che lunedì 7 settembre, alle ore 21.30, presso lo Stadio di Domiziano (via di Tor Sanguigna 3), si contenderanno il titolo Miss Roma 2022, importante tappa delle finali regionali dell’83° concorso nazionale di Miss Italia, organizzata dalla Delta Events e patrocinata dal Comune di Roma, qui rappresentato da Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda.

“Roma ha tanti talenti per primeggiare a livello internazionale: nella moda, nella cultura, negli eventi, nel turismo di alto livello. Oggi, alla presentazione di Miss Roma 2022, sono felice di incontrare Patrizia Mirigliani, che ha reso Miss Italia un appuntamento di livello internazionale e che ringrazio per aver portato a Roma una manifestazione di così grande prestigio. Del resto per Roma i Grandi Eventi sono un asset fondamentale, la leva per de-stagionalizzare e incrementare i flussi turistici. Generano lavoro e interesse a livello globale”, ha commentato l’assessore.

La Patron di Miss Italia, Patrizia Mirigliani, ha ringraziato l’assessore per la disponibilità del Comune di Roma e ha espresso la propria soddisfazione per il ritorno del concorso in presenza nelle piazze italiane, dopo due anni di limitazioni causate dall’emergenza sanitaria.

“Nel corso di queste serate le ragazze sono apparse ben consapevoli del periodo storico che stiamo vivendo – ha sottolineato la Mirigliani – un periodo che fa seguito alla pandemia, all’invasione russa dell’Ucraina e alle conseguenze sulle risorse energetiche che mettono in difficoltà le famiglie e le imprese italiane. Oggi, 76 anni dopo la fine della guerra, quando dilagava la voglia di vivere e di ripartire, il concorso aspira a contribuire alla rinascita del Paese con la serietà, la preparazione e le legittime aspirazioni delle sue ragazze”.

A fare da cornice all’evento di lunedì sera, come detto, ci sarà una location fantastica, proprio sotto piazza Navona: lo Stadio di Domiziano, il primo e unico esempio di stadio in muratura, fatto costruire dall’imperatore tra l’85 e l’86 d.C.,  per importare a Roma i giochi atletici greci apprezzati da Domiziano ma poco amati dai Romani, che li consideravano immorali, poco virili perché poco duri, poco violenti. Un progetto visionario con cui si cercò di “romanizzare” le olimpiadi greche. 

Qui le 14 concorrenti si esibiranno in diverse coreografie moda, con gli abiti che richiamano il tricolore e con i capi di alta moda delle stiliste Sabrina Persechino e Victoria Torlonia. Non ci sarà la tradizionale uscita in body da gara, che saranno sostituiti da “mini vesti” ispirate all’antica Roma. Le ragazze avranno un minuto a disposizione per presentarsi alla giuria, che sarà prettamente tecnica e composta da varie professionalità della moda, dello spettacolo, del make-up. 

Ospiti d’onore della serata Miss Italia 2021 Zeudi Di PalmaMiss Italia 2020 Martina Sambucini e la patron del concorso Patrizia Mirigliani

Lo spettacolo, sarà presentato dalla brava e bella Margherita Praticò, agente e organizzatrice del concorso per il Lazio insieme al regista Mario Gori.

Le 14 concorrenti che prenderanno parte a Miss Roma sono le seguenti: Lavinia Abate, Marta Antonucci, Aurora Boncristiani, Chiara Caprino, Melania Ciano, Swami Ciucci, Silvia Di Traglia, Alessia Ghimenti, Chiara Innocenzi, Federica Maini, Sara Mundula, Jasmine Pierezza, Carolina Stigliano, Angelica Tanzilli.

La vincitrice del titolo di Miss Roma 2022 accederà alle prefinali nazionali, dove giungeranno in totale 196 ragazze da tutta Italia. Solo 20 di esse, però, una per ogni regione, accederà alla finalissima nazionale.

Le modalità relative alle prefinali e finali nazionali saranno annunciate da Patrizia Mirigliani il prossimo 5 settembre.