Successo al Bibliobar per l’incontro con Maria Sofia Palmieri – Lo scorso 23 settembre 2025, il Bibliobar di Roma ha ospitato la presentazione del nuovo romanzo di Maria Sofia Palmieri, “The Snowy Night”. L’evento, tenutosi in via Lungotevere Castello, ha richiamato un numeroso pubblico, desideroso di scoprire i segreti dietro l’opera e di incontrare l’autrice in un contesto decisamente free-culture, che coniuga la mondanità alla voglia di sapere. Maria Sofia Palmieri ha dialogato con Angela Cristofaro, editrice di AG Book Publishing, offrendo al pubblico una discussione approfondita sul processo creativo e sulle ispirazioni che hanno guidato la stesura del libro.
Successo al Bibliobar per l’incontro con Maria Sofia Palmieri – La Palmieri, nota per la sua versatilità come attrice, scrittrice e psicologa, ha saputo catturare l’attenzione dei presenti con la sua profonda sensibilità e il suo talento, caratteristiche che si sono riflesse anche nella recente vittoria del premio “Best Social Performer” al Festival del Cinema di Venezia.
Successo al Bibliobar per l’incontro con Maria Sofia Palmieri – Durante l’incontro, è emerso chiaramente il percorso letterario dell’autrice, che ha già esplorato il mondo della narrazione con opere precedenti come il racconto fantasy “La notte bianca” (versione italiana di “The Snowy Night”), dedicato al tema della dislessia, e “La ballerina senza memoria”.
Successo al Bibliobar per l’incontro con Maria Sofia Palmieri- presentazione al Bibliobar si è rivelata un appuntamento imperdibile per gli amanti della letteratura. L’atmosfera informale e accogliente del locale ha permesso ai partecipanti di conoscere da vicino un’artista poliedrica che ha saputo distinguersi ancora una volta per il suo talento e il suo impegno sociale.
Il mondo della moda si è radunato30 gennaio 2024alle 18 presso il Lobby Bar dell’ Aleph Rome Hotel per festeggiare il volume “Zoe la fabbrica della bellezza” tra tanto glamour e bollicine.
Ad accogliere i 100 selezionatissimi invitati, la direttrice generale dell’hotel: Valeria Fruscio e gli autori del libro: Gaetano Mansi, Domenico Cennamo, Angela Squeo e Francesca Ambrosetti
Allegra e divertente la presentazione in cui Gaetano Mansi ha raccontato il mondo del booker della moda dal punto di vista dei fotografi, in seguito Angela Squeo e Francesca Ambrosetti hanno raccontato aneddoti divertenti della vita in agenzia.
La narrazione del libro infatti è la vita quotidiana della Zoe Factory, una grande agenzia italiana di modelle e modelli che si trova in una città ben poco modaiola e assolutamente unica: Roma. Nata dall’esperienza di Francesca Ambrosetti, top model e musa dei più grandi designer mondiali – primo tra tutti Giorgio Armani – e dal suo incontro con chi ha creato insieme a lei la Gap, diventata poi Zoe: Angela Squeo. Un evento glamour e al tempo stesso divertente, in cui si sono raccontati gli aneddoti più insoliti di chi vive la moda dal punto di vista della produzione iconografica, tanto importante per il fashion system.
A brindare con allegria si sono radunati i personaggi della moda di ieri e di oggi insieme ad attori e giornalisti tra cui: Vittoria Belvedere e Riccardo Acerbi (Capitan Findus) i fotografi Gianmarco Chieregato e Fiorenzo Niccoli, lo stilista Jamal Taslaq e Mariella Milani, scrittrice, giornalista ed influencer e tre generazioni di modelli e modelle: Ginevra Ferettini, Gianna Di Giacomo, Guendalina Giovannucci, Irene Mandelli e Daniela Azzone, Denisa Kucik, Maria Micheletta, Ginevra Sabbi, Samuele Matiz, Ismael Cipriano, Tedy Camerini, Corneille Kabore e Andrea Troja, presenti anche Francesca Richiardi -co-founder di Acchitto- e Samuel Lonero – modello e imprenditore di Squp- .
A fine presentazione un aperitivo all’insegna della bellezza e dell’eleganza, per brindare oltre che al libro anche all’apertura del nuovissimo e modaiolo Lobby Bar dell’Aleph Rome Hotel con tante bollicine e i finger food e bites dell’executive chef Carmine Buonanno serviti insieme ad un piatto creato in onore del libro -risotto cacio e pepe con polvere di rapa rossa- , in cui le nuance di colore riprendono le tonalità del libro.
Il volume, nato da un’idea di Gaetano Mansi, è un prodotto editoriale prezioso e affascinante, un coffee table book che è molto più di un libro fotografico.E’ un racconto della moda degli ultimi anni vista con gli occhi di chi l’iconografia di moda la crea e la vive in prima persona: i bookers, le modelle e i fotografi. Il tutto in un melting pot che vede l’incontro tra le griffe internazionali più importanti, le testate mondiali più autorevoli, i fotografi più prestigiosi, le modelle e i modelli più belli e carismatici.
“La Novella” nell’ambito delle locande e stazioni postali tra Toscana e Lazio lungo «la strada più bella del mondo. Conferenza di Renzo Chiovelli Introdotta da Maria Beatrice Baldini Romani.
Si è tenuta, nell’incantevole borgo “La Novella” una conferenza che intende rilanciare il ruolo svolto nel corso dei secoli dalle locande e taverne, spesso collegate alle stazioni postali del cambio dei cavalli, che erano disseminate nelle campagne e nei piccoli centri che erano attraversati dalla Via Francigena al confine tra la Toscana e il Lazio.
Dopo i saluti di Agnese Carletti, Sindaca di San Casciano dei Bagni, la conferenza, introdotta da Maria Beatrice Baldini Romani, proprietaria della Novella ed esperta organizzatrice di eventi, è stata condotta dall’architettoRenzo Chiovelli che ha esposto al pubblico in sala, il centrale ruolo del borgo La Novella nell’ambito della storia del territorio senese.
Una messe di documenti archivistici originali ed inediti permette di ricostruire la storia postale e dell’ospitalità lungo quel tratto della Strada Francigena o Romana che si trova a cavallo del confine fra lo Stato pontificio e la Repubblica di Siena e poi il Granducato di Toscana. Storia delle architetture dei luoghi di accoglienza e dei percorsi postali, dei mezzi di comunicazione e dell’organizzazione amministrativa su questo storico confine, a Torricella sul lato toscano e a Ponte Centeno ed Acquapendente su quello pontificio, s’intrecciano a partire da quando iniziò a svilupparsi un nuovo sistema postale basato su una maggiore velocità, fino ad arrivare a quando l’uso di più moderne tecnologie di trasporto, come il treno, resero ormai obsoleto lo storico percorso postale dei corrieri reali, dei postiglioni, vetturini e procacci diretti da Firenze verso Roma e viceversa, per diramarsi in tutta Europa.
Il transito di una strada di portata internazionale, quale era la Francigena, definita dai viaggiatori «la strada più importante del mondo» e, in seguito, «la strada più bella del mondo», rappresentava per tutte le località che attraversava un valore economico d’eccezione, tanto che con l’istituzione di locande ed ospizi, molta gente iniziò a vivere solamente di questo. Così, fin da quando la Repubblica di Siena decise nel 1442, per motivi politici, di modificare il tracciato della Francigena, deviandolo dalla Val di Paglia per farlo passare per Radicofani, che era appena passata sotto la sua giurisdizione, la storia della Novella cambiò radicalmente.
Ormai tutti i viaggiatori che, dal resto d’Europa, si recavano a Roma, dovevano passare per La Novella. Nomi illustri come Angelo Poliziano, Baldassarre Castiglione, che racconta di una burla perpetrata proprio in una locanda presso La Novella, Benvenuto Cellini, Michel de Montaigne, e più tardi Petr Andreevich Tolstoj, inviato dallo zar Pietro il Grande, il filosofo Charles Louis de Montesquieu, Thomas Gray in compagnia di Horace Walpole, Johann Caspar von Goethe padre del grande poeta tedesco Johann Wolfgag, il pittore rococò Jean Honoré Fragonard, Vittorio Alfieri, Giacomo Casanova, il marchese De Sade, lo scrittore William Beckford, Charles Dickens e mille altri dovettero transitare o sostare per La Novella. In particolare, il celebre scultore Antonio Canova, nel 1779 recandosi per la prima a Roma, annota nei suoi Quaderni di viaggio la sosta e il pranzo a «l’osteria detta la Novella», dopo esservi disceso a piedi dall’altura di Radicofani.
La conferenza ha ripercorso le tappe di questi viaggiatori nel corso dei secoli, con particolare riguardo ai servigi che osterie e locande, come quella della Novella, potevano prestare loro per alleviare gli scomodi dei lunghi viaggi che venivano intrapresi per recarsi verso la Città Eterna.
Articoli estratti dal suo seguitissimo blog, scorci di vita vissuta, narrazioni autobiografiche. Mariangela Celli, ci guida nel suo mondo raccontando, attraverso le pagine rosa del suo libro, aneddoti, esperienze ed emozioni di una vita vissuta a pieno, con amore, sensibilità ed intelligenza.
Alla domanda – cosa vorresti che emergesse di più dal tuo libro? Candidamente risponde – che sono una persona perbene. In effetti, centrare l’obiettivo non è compito facile per nessun autore, men che meno per chi è alla prima opera. Mariangela Celli, professoressa e seguitissima lifestyle blogger, fondatrice di www.teachandchic.it, coglie perfettamente nel segno e, non solo riesce a far emergere la sua ricca e poliedrica personalità ma soprattutto lo fa con eleganza, femminilità, acuta ironia ed autoironia. Una narrazione intelligente ma non saccente, filosofica ma non retorica, scorrevole ma mai scontata.
Non è un caso la scelta stilistica delle pagine rosa del libro, segno di una personalità differente, come si legge – “Noi che non siamo come le altre è il titolo di un libro di una grande scrittrice spagnola sceneggiatrice laureata in filosofia. […] Ovvio che consiglio di leggerlo, a tutte le donne che non si sentono come le altre. Va da sé che non essere come le altre non vuole significare che si è migliori! Anzi… Ho vissuto e mi sono molto applicata negli studi, però mi sono sentita sempre un po’ spettatrice del mondo. […] E qui mi allaccio al libro. Storie di quattro donne che Non Sono Come Le altre. Purtroppo, sono donne “dolcemente complicate”. Ma che poi, saranno donne risolute e risolte. Hanno viaggiato dentro sé stesse, per poi diventare adulte coscienti e consapevoli. Io continuo a sentirmi un po’ diversa. Non è una bella sensazione. Ma continuo a mettermi in discussione ogni benedetto giorno. E penso che questo sia una cosa positiva. Le Donne troppo sicure di sé, non mi sono mai piaciute, quelle che hanno una soluzione per tutto. No, non fanno proprio per me. Spesso do loro ragione. Tanto a me che cambia? Io ho da fare, devo ancora migliorarmi. Vi abbraccio”.
Differente, dunque, non migliore ma consapevole, capace di mettersi in discussione e di continuare a studiare, antica passione in un costante anelito all’apprendimento ed alla conoscenza del mondo, della società, dell’altro e, non ultimo, di sé stessa. Ammetto che ho vissuto non è solo un racconto di vita, dunque, non solo una mera narrazione di fatti che si susseguono ma, anzi, è un appassionato ritratto autobiografico che sorprende ed emoziona inducendo nel lettore sorrisi e riflessioni al contempo. Lo stile orchestrato attraverso sapienti note di femminilità è il fil rouge dell’intera lettura. Mariangela Celli è una Donna che ha vissuto, amato, viaggiato e studiato molto, tutto con grande intensità e profondità, una Donna che, come indicato dalla scrittrice Laura Mancini nella prefazione “non è solo una ‘prof’ che ha voluto mettersi in gioco, superando il divario generazionale – portando – nuovi modelli di narrazione e storytelling legati al digitale sulla carta. Il libro è un inno alla positività ed ai sentimenti: “sono sempre stata innamorata dell’amore” – scrive l’autrice e l’amore è il comune denominatore di ogni parola. Dai racconti della città natìa, al profondo legame con la sorella Valdisa, con i genitori, fino ai colleghi, gli amici, all’amatissimo compagno ed i suoi adorati alunni, ogni singolo aneddoto è il ritratto di un Donna che ha fatto tesoro di ogni esperienza, incluse quelle negative, quelle che producono “danni” e “cocci da rimettere insieme”. “Ammetto che ho vissuto con tutta me stessa – scrive – Non sono mai stata parca di emozioni. Ho lottato per le donne e con le donne, seppur abbia trovato in loro spesso delle nemiche: però sempre meglio una vera nemica che una finta amica”.
Il lusso, i viaggi, la vita agiata non viene mai vissuta dalla protagonista con egoismo ma, anzi con altruistica condivisione di esperienze ed insegnamenti e, soprattutto, senza ostentazione e presunzione: “più in alto vi mettete e più vi farete male quando cadrete” – scrive l’autrice che non fa mistero di detestare ogni forma di arroganza e presunzione. Mariangela Celli è semplicemente una persona perbene che ama amare e donare, soprattutto ai più fragili, capace di parlare lo stesso linguaggio dei suoi “ragazzi speciali” e conquistare il loro cuore. Mariangela Celli è oggi una Donna di successo, un successo costruito con studio, applicazione e disciplina: “ero una donna che aveva realizzato tutti i suoi sogni e aveva costruito un bel quadretto… ma che dire? Sono sempre rimasta me stessa. Una persona per bene.”
Ph. Claudia Frijio Photographer
“Ammetto che ho vissuto” è acquistabile anche sul website di Nep Edizioni al seguente link.
La
splendida Sala Regia del Palazzo dei Priori di Viterbo ha ospitato il convegno del
Movimento degli Elettori presieduto dall’Avvocato Giorgio Aldo Maccaroni, lunedì
28 ottobre 2019.
Dopo il saluto ai relatori ed al pubblico,
l’Avvocato Giorgio Aldo Maccaroni ha riassunto le attività del Movimento degli
Elettori, guidando il convengo in maniera partecipata ed interattiva,
consentendo agli ospiti di rivolgere domande e quesiti ai relatori per le loro
competenze specifiche. “Vorrei rispondere alla domanda che mi viene rivolta
in questi giorni sul perché di un convegno a Viterbo. Siamo molto legati a
questa splendida città e a tutto il territorio della Tuscia e mi è piaciuta da
subito l’idea di organizzare nella Sala Regia del Palazzo dei Priori il secondo
convegno del Movimento degli Elettori – ha affermato il Presidente e, ringraziando
il Sindaco di Viterbo per la cordiale ospitalità, ha iniziato il suo intervento
osservando come la situazione politica italiana ultimamente ci stia deludendo,
evidenziando come, molto spesso, gli elettori prima del voto siano corteggiati
da quegli stessi politici che, una volta eletti, scompaiono.
Rispondendo ad una domanda di un giornalista ha poi affermato
“L’attuale sistema elettorale, in questi ultimi anni, ha alimentato la
distanza fra gli elettori e i politici, poiché questi ultimi, nelle elezioni
politiche, a differenza delle elezioni europee o amministrative, non sono scelti
direttamente dai cittadini, mediante il sistema delle preferenze sulla scheda
elettorale.
Infatti – ha proseguito l’Avvocato
Maccaroni – alle elezioni politiche i candidati ci vengono imposti dalle
segreterie dei partiti politici. In questo modo stiamo creando un esercito di “yes
men”, di politici che rispondono più alle logiche di partito che alle reali
necessità degli elettori che li hanno votati. Se questi parlamentari fossero
scelti direttamente dagli elettori, dovrebbero, al contrario, rispondere a quest’ultimi
e sarebbero più attenti a rispettarne le esigenze, pena la mancata riconferma
alle successive elezioni.
Bisogna, pertanto, riformare la legge elettorale
prima di tornare al voto, perché è fondamentale ricostituire legami tra la
gente sul territorio e i politici che ne dovranno rappresentare le istanze. Il
Movimento non ha una colorazione politica e desidera, pertanto, salvaguardare
gli interessi di tutti gli elettori.
Il Presidente Maccaroni ha proseguito citando
un’intervista a Radio Radio con Francesco Vergovich nella quale – rispondendo ad una domanda degli ascoltatori
sulla necessità di un vincolo di mandato, che imporrebbe al candidato di non
cambiare schieramento politico, pena la decadenza dell’incarico – ha affermato: “Questo concetto, che
oltretutto sarebbe incostituzionale, non è condivisibile perché, essendo il nostro un movimento che tutela gli
elettori, tendiamo a salvaguardare questo rapporto di fedeltà con l’elettorato
e non con il partito con il quale il deputato o il senatore è stato eletto. Un
vincolo di mandato deve esistere solo nei confronti degli elettori, prevalenti
sulle logiche di partito.
E, inoltre, di fondamentale importanza l’ascolto
delle istanze degli elettori, che il Movimento guidato da Giorgio Aldo
Maccaroni intende realizzare concretamente mediante uno sportello per l’ascolto
e per la tutela dei diritti degli elettori. Il Movimento, quindi, si propone di
vigilare, come una sorta di sentinella sull’opera dei politici e sull’effettiva
corrispondenza delle loro azioni alle istanze dell’elettorato.
Proseguendo il suo intervento il Presidente ha
ricordato le azioni del Movimento a tutela dei diritti degli elettori: “Abbiamo
intenzione di promuovere una seconda petizione, dopo quella che abbiamo già
promosso sulla possibilità di scelta dei Deputati e Senatori, volta a
combattere il fenomeno dell’assenteismo parlamentare. Troppo spesso, purtroppo,
vediamo molti banchi vuoti nella aule del Parlamento, dove invece dovrebbero
esserci i Deputati e Senatori che abbiamo votato ed eletto. Questa situazione
va cambiata proprio per rispettare il voto del popolo italiano, che ha diritto
di vedere i propri rappresentanti che lavorano come tutti gli altri cittadini.
In chiusura l’Avv.to Maccaroni ha evidenziato come oltre
al taglio dei parlamentari occorra anche un importante taglio delle spese della
pubblica amministrazione, che grava sulle tasse degli italiani in maniera
eccessiva. Tanti costi si possono e si devono tagliare, per riavvicinare il
popolo alle istituzioni.
Introducendo la Professoressa Maria Rita Parsi,
l’Avv.to Maccaroni ha citato alcuni passi del suo ultimo libro in cui la
psicoterapeuta traccia la necessità di figure chiave a livello sociale, di “Autorità
Autorevoli”, attive in ogni campo della collettività. Dalla famiglia alla
scuola, alle istituzioni c’è bisogno di individui competenti e disponibili
all’ascolto, elemento che torna anche nella filosofia del Movimento. “I conflitti della politica – ha affermato
la Prof.ssa Parsi – ci fanno vivere in un clima di violenza assistita in cui
il cittadino subisce inerme queste dinamiche che Autorità Autorevoli non
consentirebbero. La formazione di chi si prende la responsabilità di guidare il
Paese e di coloro che fanno da tramite tra queste figure e i cittadini, è
fondamentale – ha proseguito la Prof.ssa Parsi – Dobbiamo fornire strumenti che consentano una
visione globale e specifica e questo Movimento crea una sinergia tra elettori
ed eletti, ascoltando e indicando percorsi di crescita per stimolare il
cambiamento per il bene della collettività del quale ognuno di noi deve farsi
carico con ogni azione”.
La preparazione dei protagonisti della scena
politica e dei mediatori tra istituzioni e cittadini è fondamentale. Occorre
formare figure dotate di autorevolezza e competenza, capaci di ascoltare ed
agire per condurre la collettività al raggiungimento del bene sociale. Ermenegildo
Rossi, Presidente della commissione lavoro del Movimento, lo ha ribadito,
manifestando altresì l’importanza di agire con proposte di legge che
salvaguardino l’interesse dei cittadini nel loro complesso, a prescindere dalle
idee politiche ed ha affermato “Chi governa e ha ruoli istituzionali dovrebbe
avere le caratteristiche per ricoprili. Ma ci rendiamo conto di quanti ruoli
apicali siano ricoperti nella politica, da figure impreparate o inadeguate per
una mancata formazione specifica”. Ad un giornalista che chiedeva un’analisi
sulla distanza tra elettori e mondo politico ha risposto: “Quando, come
oggi, i deputati sono espressi dalle segreterie di partito, i politici non sono
più espressione del territorio e dell’elettorato che ha bisogno di leggi che
rispondano con chiarezza, trasparenza e comprensibilità alle loro necessità”.
L’Ing. Gabriele Carrieri, ultimo relatore ad intervenire, ha evidenziato come gli strumenti virtuali debbano essere correttamente utilizzati per evitare danni a livello sociale. “Bisogna insegnare il corretto approccio con il mondo virtuale – ha affermato l’Ing. Carrieri – “evidenziando gli errori da evitare per non farsi fagocitare dai social, subendoli invece di utilizzarli correttamente. La politica, ad esempio, avrebbe nei social uno strumento straordinario per ascoltare gli elettori, per verificarne il disagio sociale e porre in atto provvedimenti adeguati a soddisfarne le necessità – ha concluso l’Ing. Carrieri – ma, troppo spesso, questi vengono utilizzati solo come vetrina e non come strumento per ascoltare ed apprendere i bisogni delle persone. Noi del Movimento degli Elettori vogliamo utilizzare il digitale come mezzo di contatto con le persone, per ascoltarle e dare loro maggiore rappresentatività”.
DOPO IL GRANDE SUCCESSO IN TUTTA ITALIA, A SETTEMBRE UN’INATTESA SERATA FINALE A PORTO VENERE CON UN ALTRO GRANDISSIMO NOME DELLA LETTERATURA ITALIANA
Conseguenze D’Amore e Disamore, la prestigiosa rassegna letteraria di Olga Lumia, si è appena conclusa con una splendida serata di cui è stata protagonista Barbara Alberti. La scrittrice e sceneggiatrice ha presentato il suo ultimo romanzo Non Mi Vendere, Mamma! (Nottettempo).
Barbara Alberti ha conquistato il pubblico con il suo humor e la sua simpatia. Una platea coinvolta ed entusiasta applaudiva alle travolgenti battute e ai racconti esilaranti sull’infanzia dell’autrice, che ha letto anche dei passi del suo libro Delirio. Un’analisi attenta e puntuale della società attuale, dei ruoli dell’uomo e della donna. La scrittrice ha parlato anche di violenze domestiche, di stupri psicologici, della forza delle donne. E lo ha fatto con la classe, l’eleganza e lo charme che da sempre la contraddistinguono. Un fitto scambio di battute con Olga Lumia e con alcuni degli ospiti intervenuti, rapiti dalla sua acuta ironia e dalla modernità dei suoi pensieri. Applausi scroscianti per una donna che con forza, determinazione e frizzante personalità per oltre un’ora e mezza ha incantato e divertito.
Nel corso della serata, tenutasi all’hotel Savoy Roma, sono state esposte due suggestive opere pittoriche della serie Down By The Water, di Lisa Eleuteri Serpieri.
Le foto sono state realizzate da Roberto Naviglio e Giuseppe Coppolecchia. L’Ufficio Stampa è stato curato da Iolanda Pomposelli –For You Communication.
Tra gli ospiti della serata, il giudice Televisivo di Verdetto Finale su Rai 1, Pubblico Ministero, Presidente Nazionale dell’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti e Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la tutela delle donne Manuela Maccaroni, il regista Antonio Centomani, il pianista Michele D’ascenzo, la direttrice di Lifestyle Made in ItalyCinzia Carcione, l’editore Giò Di Giorgio, e tanti altri.
Una grande serata, quindi, con Barbara Alberti. Una serata che, come quella con Dacia Maraini, presentata da Lucia Annunziata, e quella con Pietrangelo Buttafuoco, ha registrato un tutto esaurito e un grande successo di pubblico per l’importante rassegna letteraria.
“Per questo, non voglio ancora lasciare il pubblico che dimostra tanto affetto per i grandi scrittori. Chiuderemo la rassegna con una data fuori programma, in un magnifico posto all’aperto. Uno dei luoghi italiani più spettacolari” – dice Olga Lumia.
Olga Lumia, ha respirato sin da bambina letteratura arte e Filosofia materia che, attualmente, insegna. La grande passione per la scrittura l’ha portata a scrivere anche testi per la tv (Rai e Mediaset). Ha pubblicato due romanzi, Nessuno Sa Da Dove ArriviL’amore (premio “romanzo psicologico” al concorso Città di Sarzana) e Madri Spezzate, entrambi Armando Curcio Editore. Un suo saggio sull’analisi dei temi dell’intera filmografia di Woody Allen, W Come Woody (Leima) è stato acquisito dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Olga Lumia condivide la passione per la scrittura col marito, Victor Shlyakhin, architetto e anche lui scrittore. Insieme hanno scritto e illustrato il libro di fiabe Favolare (Prospettiva Editrice). Shlyakhin, inoltre, ha al suo attivo pubblicazioni di articoli scientifici e due saggi ironici pubblicati con lo pseudonimo di Richart Parson: Il Nome Del Cane e Bau-Bauhouse, entrambi Armando Curcio Editore.
“Leggere e incontrare gli scrittori, sentire dalla loro voce le emozioni che hanno impresso nelle pagine, credo sia una delle esperienze più profonde ed emozionanti che possano capitare a un lettore- continua Olga Lumia- E’ questo lo spirito della mia rassegna: avvicinare non solo alla lettura, ma anche a coloro che, scrivendo, rendono migliore la nostra vita. Per questo, a settembre, ci sarà uno splendido fuori programma per la rassegna letteraria. Una rassegna che ha riscosso grande successo grazie anche all’ottimo lavoro di Iolanda Pomposelli, il mio ufficio stampa. Iolanda, fin da quando le ho illustrato il progetto, lo ha reso suo, con grande entusiasmo, e ha fatto in modo che potesse essere realizzato nel migliore dei modi”.
Olga Lumia, ci annuncia, quindi, un gran finale sotto le stelle nel Golfo dei Poeti, nella suggestiva piazza antistante la chiesa di San Pietro, a Porto Venere. A settembre, un altro grandissimo nome della letteratura italiana, che per il momento teniamo top secret, presenterà il suo ultimo romanzo.
Questa inattesa serata finale è stata voluta dalla Proloco di Porto Venere, sempre attenta alla cultura. Visto il grande successo e le profonde emozioni che questi incontri con gli scrittori hanno regalato, l’evento chiuderà in una cornice mozzafiato, per salutare l’estate e l’appassionato pubblico della rassegna.
Ufficio Stampa: Iolanda Pomposelli – For You Communication